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7 consigli per lavorare da casa con figli piccoli senza perdere la sanità mentale

Sono una web writer. Mi occupo di copywriting e di digital marketing.

E sono una mamma.

Se c’è una cosa che mi sono sentita ripetere spesso negli ultimi 10 anni è stata:

“Beata tu che lavori da casa! Hai un sacco di tempo da dedicare ai tuoi figli, puoi vederli crescere e non hai bisogno di una baby sitter.”

E ti confesso una cosa: dopo anni di lavoro dipendente, di arrivare puntuale in ufficio dopo un’ora nel traffico metropolitano, di vestiti eleganti e trucco perfetto ogni giorno, di capi dispotici e colleghi antipatici, beh, l’ho pensato anche io.

Beata io che lavoro da casa!

Mi ero fatta ammaliare da quella fantastica vita da freelance, libera da orari e da luoghi di lavoro fissi, che molti decantano (NdR: costoro sono tutti single e senza figli).

Finché non è nato prima mio figlio. E poi mia figlia.

Come avviene per ogni nuova nascita, i miei figli hanno stravolto la mia vita. Ma per una mamma che lavora da casa, due figli significa anche stravolgere il proprio lavoro, imparare una nuova routine, inseguire un nuovo ritmo.

E tutto va incastrato secondo i bisogni dei piccoli.

Come mantenere quindi la lucidità, la concentrazione e soprattutto la pazienza quando delle manine appiccicose mettono le mani sul tuo pc?

Ecco allora cosa imparato in questi 6 anni di mamma-freelance-lavoratrice.

Crea una routine che metta d’accordo mamma e bambini

I bambini sono estremamente abitudinari. Prima crei una routine e prima i tuoi figli si abitueranno. Ho iniziato la creazione della routine nei loro primi mesi di vita, cercando di unificare i nostri orari di sonno-veglia.

Piano piano ho aggiunto altre abitudini: i pasti allo stesso orario, le ore di gioco e le ore di lavoro, il bagnetto, le uscite al parco.

Ovviamente poi c’è sempre un imprevisto o un cambio di programma. Ma pianificando tutto nei minimi dettagli è più facile costruire una routine in cui essere soddisfatti entrambi, grandi e piccini.

Dedica loro del tempo di qualità

Meno tempo dedichi ai tuoi figli e più te ne chiederanno. Ma non importa solo la quantità di tempo bensì la qualità del tempo che impiegherai con loro.

I bambini adorano che gli adulti partecipino ai loro giochi. Quindi preparati a sporcarti le mani. Giocare con costruzioni, macchinine, bambole. Fare capriole.

Trovate delle attività che piacciano a entrambi. Io, ad esempio, ho riscoperto la bellezza di colorare. Ha un profondo effetto terapeutico, stimola la concentrazione e calma i nervi.

E i miei figli adorano che io resti là, per ore, a colorare con loro.

Cerca su Google “disegni da colorare”: ti si aprirà un mondo!

Non sovraccaricarti

Ti ricordi quando a fine serata ti si presentava un cliente importante che aveva bisogno di una cosa urgenteurgente? Ma sì, dai, quelle bellissime task che “per quando ti serve?” la risposta è sempre, tristemente, inesorabilmente “Per ieri“.

E vabbè, che vuoi che sia una notte passata in bianco per finire il progetto?

Se hai figli, scordatelo. Non prenderti questi impegni. Mettiti un post-it “Chiuso per relax” sulla tua fronte. Il riposo è una parte fondamentale del lavoro, non è perdere del tempo prezioso (ci ho messo circa 30 anni per farmene una ragione).

E prenditi del tempo per te, solo per te. La palestra, una doccia, una corsa nel parco, un caffè con un’amica. Stacca dal lavoro e stacca dai tuoi figli. Questo non farà di te una mamma peggiore ma una mamma più attenta, più produttiva e più concentrata.

Tieni i tuoi figli impegnati

Una volta che hai abituato i tuoi figli alla routine giornaliera, sapranno che esiste un momento dedicato al gioco e un momento dove invece devi lavorare.

Durante queste ore, tienili occupati con giochi, disegni, attività o piccoli compiti. Abbiamo già parlato dei disegni da colorare, quelli sono davvero una manna. Riescono a tenere i miei figli occupati per ore e ore (anche se ogni 5 minuti devono farmi vedere i progressi di colorazione).

Altre attività che li tiene impegnati a lungo? Questi sono stati i giochi preferiti dai miei figli tra i 2 e i 6 anni.

  • Matite e pastelli
  • Pongo
  • Lego
  • Scatole di cartone (ci costruiscono case e auto!)
  • Costruzioni
  • Costumi di carnevale (ottimi per tutto l’anno!)
  • Piccoli compiti (ad esempio provare tutti i pennarelli su un foglio e buttare via quelli che non funzionano più).

La TV è (ancora) (tristemente) la migliore alleata di tutte le mamme

Un tempo, quando ero giovane e inesperta, ripetevo spesso:

“Non parcheggerò mai i miei figli davanti alla TV!”

Ah ah ah! Povera piccola illusa.

Sebbene a casa mia per la TV ci siano delle regole abbastanza ferree (mai più di un’ora e mezza al giorno, non tutti i giorni, preferibilmente prima di cena), a volte i cartoni animati si sono rivelati davvero una salvezza.

Prediligo far vedere loro i cartoni animati educativi rispetto a quelli di puro intrattenimento, ad esempio cartoni animati in lingua straniera, Siamo fatti così e altre animazioni che spiegano qualcosa di reale, ad esempio quelle di astronomia o di scienze.

Medita

Sono una persona poco paziente e ansiosa. Ho sofferto di attacchi di panico e soffro tutt’ora di insonnia. Ma ehi! Ho anche dei difetti.

Con questa pioggia di lati molto positivi del mio carattere voglio solo intendere che non sono una Super Woman. E nella mia vita, in realtà, di vere Super Woman ne ho conosciute davvero poche.

In realtà ci sono molte persone che si divertono a interpretare questo ruolo e fanno sempre tutto facile. Ebbene no, mie care. Non è facile. Non lo è per niente.

Però è fattibile.

Come ogni cosa basta impegnarsi, tirare fuori quella disciplina e quella forza che a volte non ricordiamo nemmeno di avere. Perché il momento di smarrimento, di debolezza, di ma-chi-cazzo-me-l’ha-fatto-fare capita a tutte.

Dubitate di chi afferma il contrario.

A me ha salvato la meditazione. Chiudere gli occhi, dedicarmi al qui e ora, visualizzare i miei obiettivi, rendermi consapevole dei miei punti deboli e dei miei punti di forza.

Non sacrificare la tua vita personale per quella professionale

Se come me, hai scelto un lavoro che ami (e ne sei anche un po’ dipendente), staccarti dal pc potrebbe essere difficile.

C’è sempre quella cosa da finire, quel cliente da ricontattare, quell’articolo da consegnare. E poi ci sono le deadline che ti scrutano, osservano ogni tua mossa e volteggiano sopra la tua testa come avvoltoi.

Soffri d’ansia? Bene, allora capisci cosa intendo.

Ma il tempo scorre così veloce, così veloce che nemmeno ce ne accorgiamo. Tu te ne resti lì, davanti ai tuoi progetti, incastrato tra le tue scadenze, e non ti accorgi di quanto siano cresciuti i tuoi figli da un giorno all’altro.

Quindi spegni tutto e passa più tempo con loro.

Gli impegni, le scadenze, l’ansia rimangono.

Ma l’infanzia felice e spensierata dei tuoi figli sparirà in un attimo, prima che tu riesca anche solo ad accorgertene.

Conclusioni

Se sei una mamma lavoratrice, immagino che ti rivedi in molte di queste mie parole.

Voglio però donarti un ultimo, piccolo, prezioso consiglio prima di lasciarci.

Non sentirti in colpa.

A volte il senso di colpa è qualcosa che si impossessa di noi.

Se togliamo il tempo al lavoro per dedicarci ai nostri bambini, abbiamo i sensi di colpa verso le scadenze da rispettare.

Se togliamo il tempo ai bambini, ci sentiamo pessime madri.

Il segreto è davvero quello di trovare un equilibrio. Non è semplice, non è veloce, non è intuitivo. Ma vedrai, una volta che avrai saputo trovarlo, riuscirai a vivere la tua vita da mamma e da donna lavoratrice nel migliore dei modi!

Hai altri suggerimenti per conciliare la vita professionale dalla vita da mamma? Sono curiosissima di conoscerli: raccontami la tua esperienza nei commenti!

Un abbraccio

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