Blocco dello scrittore: 10 consigli per superarlo

Devi scrivere un testo ma non sai nemmeno da che parte iniziare? Niente panico: si tratta del blocco dello scrittore. Ecco 10 consigli per superarlo!

Alzi la mano chi non ha mai avuto nella sua vita il blocco dello scrittore! ✋🏻

Se molte persone non si sono mai soffermate troppo a lungo su questo problema, per noi blogger e web writer può invece rivelarsi un vero e proprio dramma.

Il blog che non cresce, i clienti che non ricevono in tempo i loro articoli, quel libro che da tanto volevamo scrivere rimane sempre lì, in una cartella del computer a prendere polvere.

Se poi ci mettiamo anche una buona dose di procrastinazione, un pizzico di perfezionismo di troppo – altre caratteristiche spesso comuni di chi si guadagna da vivere scrivendo – mentre le deadline si avvicinano come avvoltoi sul nostro capo… ecco là che appare la crisi esistenziale.

Ma cos’è il blocco dello scrittore? Molto semplice: si tratta di un blocco creativo che colpisce tutti gli autori almeno una volta nella vita e che se non viene superato può ostacolare la tua scrittura per molto, molto tempo.

Ok, detta così sembra davvero tragica. In realtà ci sono buone notizie: il blocco dello scrittore si può combattere – ed è anche molto più semplice di quello che si crede.

Eccoti allora pronti per te 10 consigli per superare una volta per tutte questa maledettissima paura del foglio bianco.

10 consigli per superare il blocco dello scrittore

Se adesso volessi fare la fuffawriter della situazione, potrei esordire con “In questo articolo ti rivelo i 10 metodi scientifici e super sicuri per superare il blocco dello scrittore!”

Purtroppo però, c’è un problema. La scrittura è un’arte e non una scienza. E devi affrontarla come tale.

Non esistono soluzioni scientificamente provate capaci di portarti a scrivere, scrivere di più o scrivere meglio. Ci sono però alcuni consigli che posso darti per sbloccare definitivamente il tuo blocco dello scrittore.

Funzioneranno tutti sicuramente al 100% ? Purtroppo no.

Dovrai provare, vedere cosa funziona per te ed eventualmente trovare anche nuove idee, nuove strategie e nuovi consigli.

Cosa leggerai quindi in questo articolo? Leggerai 10 metodi che hanno aiutato me a superare il mio blocco dello scrittore. Spero quindi che ti siano di aiuto e di ispirazione per trovare anche i tuoi metodi, quelli che funzionano meglio per te.

1. Il blocco dello scrittore non esiste

blocco dello scrittore non esiste

Bon, a posto. Articolo finito 🤣 Liquidiamo il problema con la scusa che il blocco dello scrittore non esiste e abbiamo risolto!

No, dai, sto scherzando. Ma c’è un fondo di verità.

Secondo l’American Psychological Association (APA), infatti, molti psicologi sostengono che il blocco dello scrittore non esista davvero.

Lo psicologo Steven Pritzker, co-editore di “The Encyclopedia of Creativity” (2011) ed ex scrittore di programmi TV ha dichiarato all’APA che in realtà si tratterebbe solo di “un costrutto artificiale che fondamentalmente giustifica un problema di disciplina“.

Ciò significa che ciò che abbiamo realmente non è davvero un qualcosa chiamato “blocco dello scrittore” bensì una condizione dettata da una serie di atteggiamenti negativi e di routine poco riuscite.

E ci sono quindi due modi per superare il problema:

  1. Lavorare sulle cause che ci portano ad avere terrore del foglio bianco, come il perfezionismo, la procrastinazione e le nostre fantastiche aspettative irrealistiche
  2. Non chiamare mai questo blocco con il nome “blocco dello scrittore”.

Sempre in ambito della ricerca dell’APA, infatti, il professor Paul Silvi ha detto che “dare un nome a qualcosa gli conferisce potere“.

Quindi, prima regola del blocco dello scrittore: non parlare mai del blocco dello scrittore.

2. Migliora il tuo spazio di lavoro (ed elimina le distrazioni)

migliorare spazio di lavoro

Quando lavoriamo a casa, non sempre abbiamo uno spazio riservato al nostro lavoro. A volte ci ritroviamo infatti a lavorare sul tavolo di cucina, sul divano o su una scrivania improvvisata che però non ha la capacità di catapultare la nostra mente nel mood lavorativo.

La soluzione migliore sarebbe avere in casa una stanza esclusivamente adibita a studio. Non tutti hanno però questa opportunità. In questo caso, allora va bene anche organizzare uno spazio dove dedicarci ai nostri progetti.

Ci sono molti accorgimenti che puoi adottare per rendere il tuo spazio di lavoro ancora più produttivo:

  • acquista una sedia comoda
  • illumina bene lo spazio di lavoro così da non affaticare gli occhi e sentire la stanchezza che incombe
  • organizza il tuo spazio in modo da tenere tutto in ordine
  • aggiungi mensole ed elementi decorativi
  • assicurati che ci sia sempre una temperatura piacevole, non troppo fredda e non troppo calda.

Ma il vero consiglio che vorrei darti è quello di personalizzarlo.

Più ti sentirai a tuo agio e più sentirai che quello spazio è davvero tuo, più la creatività scorrerà in modo fluido, aiutandoti a scrivere contenuti sempre migliori.

3. Fai una passeggiata o… una doccia!

fare una doccia per liberare la creatività

Che le migliori idee arrivano sempre quando siamo sotto la doccia non è solo un modo di dire.

Ci hai fatto caso? Quante volte ti è capitato di arrovellarti il cervello per risolvere un problema e poi sotto la doccia SBAM! Ecco il lampo di genio.

O magari ti viene in mente la frase perfetta che avresti potuto rispondere quella volta. Hai addirittura trovato il senso della vita. O forse hai scoperto dov’è finita Carmen Sandiego.

Tutto questo succede sempre sotto la doccia.

Ma cos’ha la doccia di così magico? In realtà la risposta è più semplice di ciò che si immagina.

Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che fare qualcosa di monotono, qualcosa che fai “senza pensarci”, attiva nel cervello il pilota automatico. E questo libera il tuo inconscio a lavorare su qualcos’altro, in background, senza che tu nemmeno te ne renda conto.

In questo modo si vanno a creare delle nuove connessioni creative che non saresti riuscito a creare con la mente cosciente.

Ed ecco perché la doccia ha questo fantastico potere creativo. Ma ora viene il bello: non è solo la doccia a far esplodere la creatività. Abbiamo parlato infatti di attività monotone, che puoi svolgere senza riflettere.

E allora via libera a una passeggiata, una corsa a piedi o in bici o a qualsiasi altra attività che non richieda concentrazione ma che puoi svolgere con il pilota automatico inserito.

4. Segui il piano editoriale

seguire il piano editoriale

Una volta che hai creato un piano editoriale, seguilo.

Non spostare i contenuti da produrre perché in quel momento non ti senti abbastanza ispirato o non invertire l’articolo che devi scrivere oggi con quello che devi scrivere la prossima volta.

Sai che quel giorno devi produrre quel contenuto. Mettiti alla scrivania e fallo. Stop.

Non cercare qualcosa di più semplice o di diverso. Scrivi esattamente quello che devi scrivere.

Scrivere è una questione di disciplina, ricordi?

Il blocco dello scrittore si supera... scrivendo! Condividi il Tweet

5. Leggi qualcosa sull’argomento che devi trattare

Se devi scrivere di un dato argomento ma non hai idea da dove iniziare, invece di iniziare scrivendo, inizia leggendo!

Cerca blog, libri, video, immagini che parlano del tema di cui devi scrivere. Più leggi e più idee ti verranno.

Ricorda sempre: la creatività genera creatività.

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6. Inizia con un brainstorming di idee

brainstorming

Una delle caratteristiche comuni a noi che ci occupiamo di scrittura è il perfezionismo. È questo è abbastanza frustrante quanto ti ritrovi a scrivere per ore per accorgerti che il tuo lavoro non è minimamente all’altezza delle tue aspettative.

L’editore di Reedsy Lauren Hughes una volta ha dichiarato che il problema della maggior parte degli scrittori – e anche gli web writer appartengono a questa categoria! – fanno molta pressione su sé stessi perché vogliono scrivere bene al primo colpo.

Datti invece il permesso di scrivere in modo imperfetto.

Datti il permesso di scrivere in modo imperfetto.

Lascia che la prima stesura sia semplicemente una bozza. Guarda il mio blog: credi che i miei articoli nascano così al primo tentativo? Assolutamente no!

La prima cosa che faccio è tirare giù una scaletta di contenuti. Poi inizio a scrivere idee, pensieri, commenti. Solo in seguito riorganizzo le idee in una prima bozza di testo. E infine procedo all’ultima revisione, quella definitiva. Il primo testo non è mai – e intendo proprio mai! – uguale all’ultima versione.

È così che funziona.

7. Organizza il contenut0 in piccoli testi

Pensa di dover scrivere un contenuto su come superare il blocco dello scrittore, proprio come questo qua che stai leggendo. Come puoi vedere c’è davvero molto da dire. È ovvio che pensare di scrivere migliaia di parole di getto su un certo argomento spaventa.

Ma se invece pensiamo a un testo di migliaia di parole come a tanti piccoli testi più brevi? Ecco allora che il lavoro non sembra più così tanto complesso.

Dividere il testo in paragrafi

Ma in che modo organizzare i contenuti in modo che l’articolo si sviluppi seguendo un perfetto filo logico?

Il mio consiglio è quello di utilizzare la piramide rovesciata (o piramide invertita), un espediente molto usato nel mondo del giornalismo, dove per primi vengono presentati i contenuti più importanti per poi scendere piano piano nei dettagli.

Guarda ad esempio questa piramide rovesciata relativa a un articolo sull’alimentazione dei porcellini d’India che abbiamo analizzato in una delle lezioni di Blog Academy.

piramide rovesciata

Quando scrivi un articolo del blog, quindi, nella parte più alta dell’articolo dovresti andare sempre a rispondere all’intento di ricerca dei tuoi utenti, per poi fornire nel testo informazioni sempre più specifiche.

Una volta che hai creato la struttura preliminare del tuo testo, ti basterà quindi andare a scrivere i micro-argomenti che hai intercettato nei paragrafi. Molto più semplice e a prova di blocchi creativi!

8. Non iniziare dall’inizio

Quando ti appresti a scrivere, non è una regola iniziare la stesura in ordine, cioè dall’inizio alla fine. Un esempio per tutti: quando scrivo i miei contenuti, l’ultima cosa che scrivo di solito è proprio l’introduzione.

Se ti senti più ispirato da un paragrafo centrale o magari dalle conclusioni, inizia da lì! Anzi, a volte iniziare dalle conclusioni aiuta proprio a fare chiarezza sugli obiettivi che vogliamo raggiungere con il nostro articolo.

E questo non vale solo per gli articoli di blog ma da qualsiasi tipo di testo, dalla saggistica alla narrativa.

9. Scandisci il tempo e fai delle pause

tecnica del pomodoro

Essere concentrati è estremamente importante per sconfiggere una volta per tutte il blocco dello scrittore “costrutto artificiale che fondamentalmente giustifica un problema di disciplina” 😅

Ma così come lo è la concentrazione, lo sono anche le pause.

Francesco Cirillo, l’ideatore della tecnica del pomodoro, afferma che le persone hanno il loro picco di produttività ogni 25 minuti, dopodiché il cervello inizia ad affaticarsi e a distrarsi più facilmente.

E da questa osservazione ha ideato proprio la tecnica del pomodoro, il cui nome deriva dai timer da cucina fatti a forma di pomodoro. Ma non devi per forza averne uno. Ti basta infatti un qualsiasi cronometro (esistono anche delle app apposite!) e caricarlo per 25 minuti.

In questo lasso di tempo dovrai concentrarti totalmente su quello che stai facendo, eliminando tutte le distrazioni esterne, dal cellulare ai social network. Allo scadere del tempo potrai fare una pausa di 10 minuti per poi ricominciare con un nuovo pomodoro.

In questo modo la tua concentrazione rimarrà sempre alta. Provare per credere!

10. Crea una routine

crearsi una routine

Sei fermamente convinto che la creatività sia un flusso che viene all’improvviso e che non puoi controllare?

Spiacente di deluderti. La creatività è in realtà un’abitudine.

La creatività è un'abitudine Condividi il Tweet

La verità è che se scrivi solo quando ti senti ispirato, quando ti senti maggiormente creativo, allora non scriverai mai niente. Ogni settimana produco una valanga di contenuti. Per il mio blog, per i social, per la mia Academy, per la mia community.

Credi che io mi senta sempre ispirata? Ti assicuro di no.

Ma quando so che devo creare un contenuto, mi metto al pc e inizio a scrivere. È una questione di abitudine, di routine. È una questione di disciplina.

Ma quando è il momento migliore, quello più creativo? Beh, questo non dipende solo da persona a persona ma può cambiare anche nel corso della vita.

Ti faccio un esempio.

C’è stato un periodo della mia vita, anche abbastanza lungo a dire il vero, che ho sofferto d’insonnia.

Non so bene perché ma mi sentivo totalmente rincoglionita da quando mi svegliavo fino a verso le 5 del pomeriggio. E poi… BOOM! Il mio cervello sembrava svegliarsi tutto di colpo. E allora iniziavo a lavorare, cercando di cavalcare l’onda della creatività. E spesso lavoravo fino alle 4 o alle 5 del mattino.

Producevo davvero una valanga di contenuti continuando comunque a mettere la qualità sempre al primo posto rispetto alla quantità.

Adesso le mie abitudini sono invece cambiate (starò invecchiando? 🤭). Ora il mio picco creativo è la mattina, poco dopo sveglia, e termina proprio intorno alle 17, quando spengo il pc fino al giorno dopo (e spesso anche il cervello!).

Trova quindi qual è il momento in cui il tuo picco creativo è al massimo e costruisciti una routine solida  costante. Esempio? Dalle 10 alle 11 scrivi. E se non sai cosa scrivere? Scrivi e basta!

Poi datti tempo, almeno 3 settimane. E ti assicuro che inizierai davvero a vedere la differenza.

Se riesci a sederti al pc ogni giorno alla stessa ora per tot tempo, hai già fatto metà del lavoro, credimi.

John Grisham, quando ha iniziato il suo eccellente lavoro come scrittore, non era in realtà uno scrittore ma un avvocato. All’epoca, lavorava intere giornate nel suo studio. Dove ha trovato il tempo per scrivere i capolavori che ha scritto?

L’ha trovato grazie alla sua ferrea disciplina. Ogni mattina, alle 5.30 in punto, si è messo alla sua scrivania e si è impegnato per scrivere almeno una pagina.

In seguito, Grisham ha dichiarato:

Questi piccoli rituali erano sciocchi e brutali, ma molto importanti.

John Grisham è diventato John Grisham così, con una pagina al giorno.

Riflessioni finali

Bene, abbiamo visto cos’è il blocco dello scrittore e ti ho dato alcuni suggerimenti, proprio a partire dalla mia esperienza per riuscire a superare questo scoglio nella scrittura.

Spero di averti lasciato qualche spunto di riflessione utile e se hai qualche altro consiglio per riuscire a superare la paura del foglio bianco, fammelo sapere qua sotto nei commenti.

Prima di salutarci, voglio svelarti un piccolo ma importante segreto extra: non si supera il blocco dello scrittore leggendo articoli su come superare il blocco dello scrittore (ok, mi sono colpita e affondata da sola, lo ammetto 😄)

Quindi chiudi subito il mio blog e apri immediatamente il tuo. Perché se vuoi eliminare una volta per tutte questo maledetto e innominabile blocco dello scrittore, l’unica vera strategia è crearsi una routine, avere disciplina e scrivere, scrivere, scrivere.

Buon blogging!

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Ehi! Qua manca il tuo commento 🤗

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Dominick
Dominick

Bellissimo articolo! Bello il fatto di non dare un nome al problema per non conferirgli potere! Mi piacerebbe fare un corso con te, perché scrivi in modo semplice e chiaro.
Mi ero iscritto al tuo blog ma non ho potuto seguire il tutto.

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