Le persone leggono ancora i blog? E soprattutto, perché dovrebbero leggere il tuo?

le persone leggono ancora i blog
Una domanda cruciale per tutti i nuovi blogger: ma le persone leggono ancora i blog oppure sono tutte interessate ai contenuti video? Ecco la verità

Al giorno d’oggi, creare un blog potrebbe essere considerato qualcosa di antiquato. Viviamo in tempi veloci dove i video, gli audio, le comunicazioni rapide sono sempre più in auge. Basti pensare a YouTube che, con circa 34 miliardi di visite al mese, è a oggi uno dei 3 siti più visitati il mondo.

In questo scenario, è abbastanza normale chiedersi: ma le persone leggono ancora i blog? Ha senso aprirne uno? E con l’alta concorrenza di blog e siti web che c’è oggi, perché le persone dovrebbero leggere proprio il mio blog?

In questo articolo andremo a dare una risposta proprio a queste domande.

Vedremo quando è fondamentale aprire un blog e quando invece non è necessario, andremo a capire in che modo i blog sono ancora presenti nella scena del web e come creare un blog che riesca a posizionarsi bene sui motori di ricerca, differenziarsi dai competitor e attrarre migliaia di lettori (e potenziali clienti) ogni mese.

Le persone leggono ancora i blog?

Spoiler: sì, le persone leggono ancora i blog.

Pensa che secondo alcune stime, ogni mese circa 409 milioni di persone leggono dei blog per un totale di circa 20 miliardi di pagine lette.

E sai cosa significano questi dati? Molto semplice: significa che il 77% degli utenti totali di internet leggono i blog in modo regolare (dato riportato da OptinMonster).

I blog continueranno quindi a esistere almeno fino a quando le persone continueranno a fare ricerche sui motori di ricerca.

Creare un blog ha quindi ancora perfettamente senso, non solo per comunicare con il mondo, condividendo le tue idee e i tuoi pensieri, ma anche per sviluppare intorno al tuo blog un vero e proprio business online.

Guadagnare con un blog è infatti a oggi uno dei metodi più redditizi che si possono creare per lavorare da casa – o da dove vuoi tu! –, gestendoti in autonomia giorni e orari di lavoro e ottenere delle entrate economiche, in alcuni casi anche molto, molto alte.

Attenzione però: il fatto che il blogging sia un’attività molto redditizia non significa che sia anche un’attività semplice. Per riuscire a guadagnare non basta mettere un blog online e scrivere qualche articoletto.

Poteva funzionare forse venti anni fa ma a oggi la blogosfera è completamente cambiata. Se vuoi guadagnare con il tuo blog, non devi trattarlo come un hobby ma come una vera e propria azienda.

Se vuoi guadagnare con il tuo blog, smetti di trattarlo come un hobby e inizia a trattarlo come una vera e propria azienda.

Per riuscirci, dobbiamo partire a monte della questione: perché le persone leggono i blog? Solo rispondendo a questa domanda, infatti, possiamo riuscire a creare un blog davvero attraente, pronto a offrire alle persone ciò che stanno cercando.

E questo non significa solo intrattenimento ma significa anche guadagno economico.

Scendiamo più nei dettagli.

Perché le persone leggono i blog?

Quando i primi blog si affacciarono per la prima volta nella rete, si intuì subito la potenza di questo strumento. Con un semplice click, infatti, eri in grado di portare la tua voce e il tuo messaggio in ogni angolo del mondo.

E a costo zero – o quasi.

Dalla nascita del blogging nel lontano 1993 fino a oggi, i blog sono poi cresciuti, si sono evoluti, si sono trasformati e hanno modificato anche gli scopi e gli obiettivi per cui sono nati. Questo perché anche le persone sono cambiate nel corso degli anni e interagiscono oggi i blog in un modo molto diverso rispetto agli anni ’90.

In questo scenario, è facile intuire che anche i motivi per i quali le persone leggono i blog sono variati nel tempo.

Ci sono principalmente 4 motivi che spingono le persone a leggere i blog:

  1. Intrattenimento. È il caso ad esempio di blog dei blog personali o dei magazine
  2. Restare aggiornato, come avviene ad esempio nei blog di attualità e di news
  3. Informarsi, trovare delle risposte e risolvere un problema. Avviene per esempio sui blog aziendali o su blog informativi, come il mio che stai leggendo adesso
  4. Acquistare un prodotto o un servizio.

Riuscire quindi a intercettare il motivo per il quale una persona sta cercando un determinato contenuto ti può aiutare tantissimo a scrivere degli articoli che vadano a rispondere perfettamente alla domanda dell’utente e questo ti permette di creare un blog che vale davvero la pena di essere letto.

E un blog che vale la pena di essere letto è anche un blog capace di generare nuovi contatti, nuovi lead e potenzialmente nuovi clienti.

Conviene ancora aprire un blog?

Alla luce di quello che abbiamo visto ora, la risposta è semplice: il blog è ancora uno dei migliori metodi per guadagnare online e generare delle entrate che possono essere anche molto, molto alte.

Quindi sì, conviene ancora aprire un blog al giorno d’oggi. Ma c’è un ma.

Per riuscire a guadagnare con un blog non è sufficiente scrivere qualche articolo e aspettare che i guadagni arrivino da soli. È infatti opportuno conoscere a fondo i meccanismi che regolano un blog, il processo di acquisto degli utenti, come posizionarsi sui motori di ricerca e molto altro.

È quindi importante avere una strategia solida e collaudata per poter poter riuscire ad avere successo con il proprio blog, attrarre il pubblico e mantenere la sua attenzione e trasformarlo da semplice visitatore in cliente.

Meglio aprire un blog o usare i social media?

I contenuti veloci e i micro-contenuti hanno preso sempre più piede negli ultimi anni. Non sarebbe quindi meglio buttarsi sui social invece di sviluppare un blog?

In realtà blog e social media sono due canali estremamente diversi, con funzioni diverse, pubblici diversi e contenuti diversi. Non necessariamente dobbiamo quindi scegliere tra blog e social media, anzi, spesso questi due canali possono tranquillamente convivere.

Vediamo i principali pro e contro dei blog e dei social media.

BLOGSOCIAL MEDIA
PRO– I contenuti possono mantenere un buon posizionamento sui motori di ricerca per anni (e portare quindi entrate costanti nel tempo)
– Puoi monitorare ogni singola azione compiuta sul tuo blog
– È uno spazio di tua proprietà
– Il traffico appartiene a te
– Puoi restare in contatto con tutti i tuoi iscritti
– Se decidi di chiudere il tuo blog, puoi spostare tutti i tuoi utenti su un’altra piattaforma senza perdere il tuo lavoro
– È più facile mantenere l’attenzione degli utenti perché non sono distratti da altro
– Se fai un buon lavoro di SEO, non devi investire in pubblicità
– Puoi estendere le funzionalità di un blog attraverso strumenti e plugin
– È gratuito o ha comunque bassi costi di gestione
– Spesso è più facile raggiungere buoni risultati in meno tempo
– Sono in genere più semplici da utilizzare
– È più facile ottenere viralità
– È più facile creare un senso di community
CONTRO– Anche se bassi, il blog ha dei costi di gestione
– Per ampliare le funzionalità dei blog devi utilizzare degli strumenti che spesso sono a pagamento
– È fondamentale creare una strategia solida affinché il blog riesca a funzionare (come acquisire traffico e generare entrate economiche)
– I contenuti sono spesso più effimeri
– Puoi accedere solo agli analytics che ti vengono offerti
– Lo spazio non ti appartiene e devi sottostare alle regole della piattaforma che ti ospita
– Il traffico appartiene al social
– Non puoi contattare tutti i tuoi utenti ma affidarti alla visibilità che ti viene concessa dal social
– Se il social dovesse chiudere, perderesti tutti i tuoi contenuti, i tuoi follower e il lavoro che hai fatto nel tempo
– Non puoi ampliare le funzionalità di un social
– Spesso devi investire in pubblicità per aumentare la visibilità dei tuoi contenuti
– Le barriere all’entrata sono più basse e questo spesso si traduce in una maggiore concorrenza
– È più difficile mantenere l’attenzione perché gli utenti sono distratti da milioni di altri contenuti

Il futuro del blogging

Alla luce di tutto ciò che abbiamo visto, cosa ci aspetta domani? Qual è il futuro del blogging? Continuerà ad essere ancora un elemento centrale nel mondo di internet oppure tenderà piano piano a sparire e a essere soppiantato da altri contenuti?

Come non sono spariti i libri quando è nata la televisione, così non spariranno i blog con l’avvento di video e podcast.

I blog sono ancora felicemente vivi e vegeti (e stanno facendo i dovuti scongiuri). Ne vuoi la prova?

Ecco una mappa che ti mostra in tempo reale quello che sta avvenendo nel magico mondo di WordPress, il CMS più utilizzato nella blogosfera:

Le lucine bianche che vedi sono tutti i nuovi articoli che sono stati pubblicati. Non è affascinante vederlo in tempo reale?

Secondo i dati in possesso di WordPress, ogni mese in tutta la rete vengono pubblicati circa 70 milioni di nuovi articoli che generano circa 77 milioni di nuovi commenti.

Questo dovrebbe già dirci molto riguardo al futuro del blogging. Non verrebbero pubblicati 70 milioni di articoli al mese se il blogging fosse morto o non portasse buoni guadagni, non trovi?

Va però da sé che in questa competizione così agguerrita, è importante che il nostro blog riesca ad elevarsi, distinguersi e diventare la più lucente tra quelle lucine verdi.

Ed è proprio così che evolverà il mondo del blogging nei prossimi anni. I blog poco curati, di poco valore o che non sanno rispondere adeguatamente alle domande degli utenti saranno blog destinati a scomparire.

Ecco quindi alcuni consigli per far sì che il tuo blog riesca a farsi spazio nel vasto mondo del web nei prossimi anni:

  • Non scrivere buoni contenuti. I buoni articoli sono la nuova mediocrità. Scrivi sempre il migliore contenuto presente online su un certo argomento
  • Concentrati sull’esperienza utente
  • Sviluppa il tuo contenuto per rispondere all’intento di ricerca degli utenti
  • Crea un brand forte intorno al tuo blog
  • Ottimizza sempre i tuoi contenuti per i motori di ricerca
  • Pubblica regolarmente nuovi articoli sul tuo blog. Se non hai tempo di svilupparli, affidati a piattaforme di scrittura di contenuti come Melascrivi oppure come Jasper, uno strumento di intelligenza artificiale che scrive articoli di blog in completa autonomia. Ti basta solo dirgli l’argomento che deve trattare!
  • Non trattare troppi argomenti ma concentrati solo sui contenuti che sono il fulcro del tuo progetto online
  • Metti sempre i tuoi lettori al centro di tutto
  • L’obiettivo del tuo blog non deve essere mai la monetizzazione. Lo scopo è sempre quello di offrire il miglior servizio per i tuoi utenti. La monetizzazione è sempre e solo la conseguenza di un ottimo lavoro fatto a monte.

Perché le persone dovrebbero leggere il TUO blog?

Veniamo adesso a una domanda cruciale.

Abbiamo visto che il blogging non è affatto morto, che i blog pullulano rigogliosi nella blogosfera e che vengono pubblicati milioni di nuovi articoli al mese.

La domanda sporge quindi spontanea: con tutta questa disponibilità di contenuti, perché le persone dovrebbero leggere proprio il mio blog? Cosa potrei offrire io di migliore a ciò che già è presente online?

In realtà, le persone non vedono l’ora di leggere i tuoi contenuti.

Tu sei un individuo unico e in quanto tale, solo tu riuscirai a trattare un certo tema proprio con il tuo stile, le tue parole, attraverso la tua comunicazione e il tuo modo di interagire con il tuo pubblico che sarà unico e diverso da tutti gli altri!

Solo tu potrai raccontare le tue competenze e le tue esperienze dal tuo punto di vista. Ed è proprio questo che il tuo pubblico vorrà leggere!

Quando ci apprestiamo ad aprire un nuovo blog, spesso siamo pervasi da pensieri come:

  • Perché le persone dovrebbero ascoltarmi?
  • Chi sono io per [fare quello che vorrei fare]?
  • Ci sono persone molto più esperte di me!
  • Ci sono tantissimi altri blog che trattano in modo esemplare il tema del [argomento che vuoi trattare]

Ammettilo: ti stai rivedendo anche tu in queste frasi! 😄

Se almeno una volta, uno di questi pensieri ti ha attraversato la testa, allora ho un’ottima notizia per te: sei sulla buona strada.

E sì, ti assicuro che sto dicendo la verità.

Questi pensieri sono estremamente comuni tra i nuovi blogger – ma ti assicuro che lo sono anche trai blogger più esperti! – e viene chiamata sindrome dell’impostore.

Ma di cosa si tratta?

Si tratta di una convinzione – più o meno razionale – che le nostre competenze non sono poi così alte, anche se magari siamo davvero competenti. E che mostrare al mondo ciò che sappiamo fare sia un po’ un modo per ingannare chi ci segue.

E se pensi che sia una sindrome che attanaglia solo le persone comuni, ti solleverà sapere che ne soffriva anche Albert Einstein, che una volta ha dichiarato:

La considerazione esagerata in cui viene tenuto tutto il mio lavoro, mi mette a disagio e talvolta mi fa sentire un imbroglione, anche se involontario

Di’ la verità, ti sei mai sentito così almeno una volta? Io sì, molte volte.

Se ti è capitato di chiederti “Chi sono io per insegnare qualcosa a qualcuno?” o se ti guardi intorno e vedi solo persone più preparate di te, più brillanti, più intelligenti… beh, probabilmente anche tu tendi ad autosabotarti grazie alla sindrome dell’impostore.

Ti svelo un segreto. Solo le persone preparate e davvero competenti soffrono di questa sindrome perché sono le persone più obiettive, che tendono a guardare le cose con razionalità. E tendono a sottostimarsi.

Le persone ben meno intelligenti, invece, spesso soffrono di una sindrome opposta, ossia di quello che viene chiamato Effetto Dunning-Kruger, una distorsione cognitiva che porta le persone meno esperte a sovrastimare le proprie capacità e che non sanno riconoscere i propri limiti e i propri errori.

Ma ho due ottime notizie per te: se soffri della sindrome dell’impostore, sei sulla buona strada perché probabilmente hai tutte le competenze che pensi di non avere.

E ora l’altra ottima notizia: il tuo blog può aiutarti a eliminare questa maledetta sindrome dell’impostore.

In che modo? Attraverso le interazioni con le persone che ci seguono e i risultati che piano piano tendono ad arrivare. Prova e vedrai!

Riflessioni finali

Abbiamo visto che il blogging è ancora un’attività che gode di ottima salute. È anche un’ottima opportunità per crearsi un lavoro online, lavorare su progetti che amiamo e creare una community affiatata e interessata ai temi che trattiamo.

E adesso?

Adesso non ti resta quindi che creare il tuo blog e aggiungere quel tuo tocco unico e personale che solo tu puoi fare. E se vuoi scoprire tutti i segreti che si celano dietro a un blog di successo, allora entra in Blog Academy, la mia scuola di blogging online.

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Non mi resta che augurarti buon blogging!

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Ehi! Qua manca il tuo commento 🤗

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