SEO Semantica: cos’è e come funziona

SEO Semantica
La SEO Semantica (o Semantic SEO) è una branca della SEO estremamente importante per posizionarci bene sui motori di ricerca. Ecco come funziona

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La SEO semantica è una tipologia di SEO molto efficace che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni per venire incontro alle innovazioni e alle evoluzioni dei motori di ricerca.

In questo articolo ti guiderò attraverso i meandri di questa pratica spiegandoti cos’è esattamente, perché è diventata così importante oggi e – soprattutto – come puoi sfruttarla per migliorare il posizionamento dei tuoi contenuti sui motori di ricerca come Google.

Vogliamo iniziare? E allora andiamo!

Cos’è la SEO Semantica

Partiamo dalle basi: sappiamo già cosa significa SEO (Search Engine Optimization, ossia ottimizzazione per i motori di ricerca). Ma cos’è la semantica?

La semantica è il campo della linguistica che si occupa dello studio del significato delle parole e delle frasi in contesto. Detto in modo semplice, si tratta di comprendere il significato di ciò che viene detto o scritto in base al contesto in cui si trova.

Facciamo un esempio un po’ estremo ma che fa capire meglio il concetto. Diciamo che una persona digita su Google la parola “ponte”. Cosa sta cercando?

  • Forse sta cercando una struttura costruita per attraversare un fiume
  • Magari sta cercando un ponte musicale, una sezione di una canzone che si differenzia dal ritornello e dalle strofe principali
  • O forse sta cercando una connessione tra due concetti o idee, come in “costruire un ponte tra due culture”

Se la parola “ponte” presa singolarmente può significare cose diverse, all’interno della semantica ottiene invece un significato più specifico in base al contesto in cui si trova.

Se ti dico infatti “Ho attraversato il ponte che collega le due sponde del fiume”, capisci subito che sto parlando di una struttura architettonica.

Ecco, questo è proprio il senso della semantica.

E cosa significa quindi esattamente “SEO semantica”?

Beh, la SEO semantica si occupa proprio di questo: interpretare l’intento di ricerca e capire cosa sta cercando esattamente un utente in base al contesto.

A differenza della SEO “tradizionale” che si concentrava principalmente sulla ricerca di parole chiave specifiche che potevano intercettare le ricerche degli utenti sui motori di ricerca, la SEO semantica cerca invece di capire il vero significato dietro quelle parole e come quelle parole sono collegate tra loro all’interno di una frase.

Per tornare quindi al nostro esempio della parola “ponte”, in un contesto architettonico Google si aspetterà di trovare anche termini come “costruzione”, “ingegneria civile” o “architettura”, mentre in un contesto musicale potrebbe cercare parole come “ritmo”, “melodia” o “arrangiamento”.

Questi gruppi di parole vengono chiamati campi semantici e rappresentano insiemi di parole o concetti collegati tra loro da un legame di significato.

L’identificazione e l’analisi dei campi semantici sono quindi fondamentali nella SEO semantica poiché consentono di comprendere meglio il contesto in cui le parole chiave sono utilizzate e di fornire così contenuti più mirati e rilevanti agli utenti.

Scendiamo nei dettagli.

5 tecniche di SEO Semantica per posizionare meglio i tuoi contenuti

Adesso che abbiamo più chiaro cosa s’intende con SEO Semantica, entriamo nel vivo della scena e vediamo come possiamo implementare questa tipologia di SEO alla nostra strategia, così da creare contenuti ancora più rilevanti, attraenti e ben posizionati sui motori di ricerca.

1. Intercetta l’intento di ricerca

Capirai bene che quando si tratta di SEO semantica, comprendere l’intento di ricerca dell’utente – ossia il vero motivo per il quale viene fatta quella ricerca, il risultato che si vuole trovare – è fondamentale per creare dei contenuti efficaci.

Un esempio che faccio spesso: quando una persona cerca la parola “pizza”, cosa vuole realmente trovare? Una pizza buona da mangiare in zona? Una ricetta? Il significato o l’etimologia della parola?

Con la SEO Semantica non si tratta quindi solo di individuare le parole chiave che le persone digitano nei motori di ricerca ma di capire cosa quelle persone stanno effettivamente cercando.

Una volta che siamo riusciti a intercettare l’intento di ricerca (chiamato anche Search Intent) è importante quindi andare a creare dei contenuti che soddisfino direttamente questo intento, offrendo informazioni pertinenti e di valore su ciò che si vuole trovare.

E questo non solo migliora l’esperienza dell’utente ma migliora anche il posizionamento del tuo blog nei risultati di ricerca poiché il tuo contenuto risulterà essere più rilevante e di conseguenza, “meritevole” di salire di ranking.

2. Intercetta il campo semantico delle tue keyword

Come abbiamo visto quando abbiamo fatto l’esempio della parola “ponte”, le parole chiave non vivono in isolamento ma fanno parte di un campo semantico più ampio.

Se ad esempio la tua keyword principale è “scarpe da corsa”, devi allora considerare di inserire nei tuoi contenuti anche parole correlate, appartenenti allo stesso campo semantico, come ad esempio “allenamento”, “atletica”, “scarpe sportive” e così via.

Questo approccio, infatti, non solo aiuta i motori di ricerca a comprendere meglio il contesto del tuo contenuto ma ti consente anche di coprire una gamma più ampia di argomenti correlati, permettendoti anche di creare un’architettura del blog più capillare e articolata e fornendo così un maggiore valore aggiunto ai tuoi lettori.

3. Utilizza sinonimi e keyword correlate

Oltre alle parole chiave principali è essenziale trovare e incorporare nei tuoi contenuti tutti i sinonimi e le keyword correlate alla tua parola chiave principale.

A differenza di ciò che si credeva fino a qualche tempo fa, infatti, Google non è (ancora) in grado di “leggere” i contenuti e riesce a capire se un contenuto è rilevante o meno per una ricerca solo grazie alla presenza nei testi di parole chiave correlate e secondarie.

keyword correlate google

Quello che in pratica ci sta dicendo, quindi, è che

Gli aggiornamenti ai nostri sistemi di comprensione del linguaggio rendono certamente i risultati di ricerca più rilevanti e migliorano complessivamente l’esperienza. Tuttavia, quando si tratta di informazioni di alta qualità e affidabili, anche con le nostre avanzate capacità di comprensione delle informazioni, i motori di ricerca come Google non comprendono i contenuti allo stesso modo degli esseri umani. Spesso non possiamo capire dalle sole parole o immagini se qualcosa è esagerato, errato, di bassa qualità o comunque non utile.

E questo significa che per mostrare dei risultati di ricerca completi e pertinenti, Google si basa ancora tantissimo proprio sulle parole presenti in uno stesso campo semantico.

4. Rispondi alle domande frequenti

Uno dei modi migliori per utilizzare la SEO semantica a tuo vantaggio è quello di rispondere alle domande frequenti dei tuoi potenziali lettori. Pensa quindi quali domande potrebbero sorgere nella mente degli utenti e assicurati di includere le risposte nel tuo contenuto.

Ci sono diversi modi per velocizzare e semplificare questa ricerca. Il primo è senza dubbio quello di andare su Google, lanciare la ricerca e andare a leggere le domande frequenti presenti nel box “Le persone hanno chiesto anche”.

Le persone hanno chiesto anche

Se stai scrivendo ad esempio un articolo con keyword principale “Auto di lusso”, aggiungere anche le domande e le risposte a “Quali sono i marchi di lusso di un auto?” o “Che macchine hanno i ricchi?” può essere sicuramente un’ottima strategia da adottare.

Un altro modo super efficace è quello di utilizzare Semrush. Ti basta infatti creare un account gratuito e nel menu laterale selezionare la funzione “Keyword Magic Tool”.

Inserisci poi la keyword principale e lancia la ricerca. Otterrai come risultato una serie di keyword secondarie e correlate con i relativi volumi di ricerca, l’intento di ricerca e la keyword difficulty, oltre a tante domande sull’argomento cercato che ti permettono di creare le tue sezioni di domande frequenti.

keyword correlate semrush

Ci sono poi diversi modi per aggiungere queste domande frequenti (o FAQ) nei tuoi articoli: inserirle in modo testuale nei contenuti oppure aggiungere un box di domande frequenti proprio come quello che trovi in fondo a questo articolo, che è stato inserito grazie a Rank Math, un plugin SEO WordPress gratuito che ti consiglio di utilizzare per migliorare la SEO On Page dei tuoi articoli.

5. Ottimizza i contenuti con i dati strutturati

Anche l’ottimizzazione dei contenuti con i dati strutturati è un aspetto cruciale della SEO semantica. I dati strutturati forniscono infatti agli algoritmi dei motori di ricerca informazioni ancora più dettagliate sulla natura del tuo contenuto, sulla sua struttura e sul significato dei tuoi testi.

Puoi utilizzare ad esempio markup come Schema.org per contrassegnare elementi come recensioni, articoli di blog, attività locali, eventi, ricette e così via.

Domande frequenti sulla SEO Semantica

Cos’è esattamente la SEO semantica e perché è così importante?

La SEO semantica è un approccio avanzato alla ottimizzazione dei motori di ricerca che si concentra sull’interpretazione del significato e dell’intento dietro le query di ricerca degli utenti.

È un’attività molto importante perché consente ai motori di ricerca di comprendere meglio i contenuti del tuo blog, migliorando così la sua visibilità e il suo posizionamento nei risultati di ricerca.

Quali sono i vantaggi principali della SEO semantica rispetto alla SEO tradizionale?

La SEO semantica offre diversi vantaggi rispetto alla SEO tradizionale poiché permette ai motori di ricerca di fornire risultati di ricerca più pertinenti, rilevanti e di alta qualità agli utenti.

Come posso implementare con successo la SEO semantica sul mio blog?

Per implementare con successo la SEO semantica è importante creare contenuti di alta qualità che rispondano direttamente alle domande e alle esigenze degli utenti, ad esempio utilizzando sinonimi e keyword correlate, rispondere alle domande frequenti e implementare i dati strutturati.

Quali sono le tendenze attuali nella SEO semantica?

Le tendenze attuali nella SEO semantica includono un maggiore utilizzo di intelligenza artificiale e di machine learning da parte dei motori di ricerca per comprendere il significato dietro le query di ricerca degli utenti. C’è anche un’attenzione crescente sull’ottimizzazione per le ricerche vocali e per i dispositivi mobili visto il crescente numero di utenti che utilizzano questi dispositivi per navigare su Internet.

La SEO semantica funziona per tutti i tipi di blog?

Sì, la SEO semantica può essere implementata con successo su tutti i blog, indipendentemente dal settore o dagli argomenti trattati.

Riflessioni finali

Abbiamo esplorato insieme il mondo affascinante e complesso della SEO semantica e abbiamo visto insieme come questa pratica possa fare la differenza nel posizionamento dei tuoi contenuti online.

E adesso? Adesso non ti resta che mettere in pratica tutto quello che hai imparato oggi!

E se vuoi approfondire ulteriormente tutti i temi trattati nel mio blog, allora dai un’occhiata a Blog Academy, la scuola di blogging online che ti permette di acquisire le migliori competenze su blogging, SEO e copywriting, così da riuscire a scrivere sempre contenuti amati dai tuoi lettori, ben posizionati sui motori di ricerca e ad alta conversione!

Buon blogging!

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