Come essere primi su Google (e riuscire a rimanerci): ecco le tecniche più efficaci

come essere primi su google
Essere primi su Google è un obiettivo ambito da tutti i blogger. Ecco le strategie più efficaci per riuscirci.

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Essere primi su Google è l’obiettivo più ambito non solo da tutti i blogger ma anche da tutti i proprietari di un sito web.

Anche perché ammettiamolo: è davvero frustrante spendere tanto tempo (e a volte anche soldi!) per produrre ottimi contenuti o per promuovere la nostra attività e poi il nostro blog non compare su Google.

Ma la parte difficile spesso non è solo raggiungere la vetta di Google, bensì riuscire a rimanerci nei mesi – e negli anni! – a venire.

In questo articolo voglio quindi mostrarti non solo in che modo puoi scalare le SERP di Google e arrivare a essere primo tra i risultati di ricerca ma anche come rimanere al top anche dopo essere riusciti a scalare la vetta.

Iniziamo!

Perché bisogna sempre puntare a essere primi su Google

Ci sono tantissimi motivi che spingono una persona ad aprire un nuovo blog: magari per acquisire nuovi clienti, vendere i propri prodotti o servizi o magari per guadagnare direttamente attraverso il blog.

In tutti i casi, quello che cerchiamo è una maggiore visibilità.

E per riuscirci, riuscire a essere primi su Google è fondamentale. Spesso si pensa che l’importante sia posizionarci nella prima pagina. In realtà, difficilmente le persone che fanno una ricerca su Google si spingono oltre ai primi risultati.

Via via che scendiamo nei risultati di ricerca della prima pagina, infatti, e più che i click diminuiscono.

Percentuale click serp Google

Per non parlare della seconda pagina: un mortorio!

Non a caso si usa dire che la seconda pagina di Google è il posto migliore per nascondere… un cadavere!

il luogo più sicuro dove nascondere un cadavere è nella seconda pagina di google

Riuscire a entrare nella top 3 dei risultati di ricerca di Google è quindi indispensabile per riuscire a ottenere più visibilità e più click verso i nostri contenuti.

E sai cosa significa? Esatto: più click = più traffico.

E più traffico = potenziali maggiori entrate economiche.

Ma come fare quindi per riuscire a posizionarci in alto nei risultati di ricerca di Google e magari superare i colossi del web, come le grandi testate o magari Wikipedia?

In che modo Google decide quali contenuti mostrare per primi? Per capire come riuscire a ottenere un ottimo posizionamento è importante prima di tutto capire come funzionano i motori di ricerca.

Se già lo sai, puoi saltare direttamente il prossimo paragrafo e andare subito al paragrafo successivo dove vedremo insieme le migliori strategie per essere primi su Google.

Come funzionano i motori di ricerca

Sapere come funzionano Google e gli altri di motori di ricerca ci aiuta a capire meglio in che modo “pensano” e agiscono.

E questo ci darà un vantaggio concreto quando cercheremo di posizionare i nostri articoli più in alto possibile nella SERP.

Ma cos’è esattamente un motore di ricerca?

Detto in modo estremamente semplice, un motore di ricerca è un software che aiuta le persone a trovare le informazioni che stanno cercando online utilizzando delle parole chiave.

Ogni volta che un utente inserisce una parola chiave nella barra di ricerca, i motori di ricerca “frugano” nei propri indici alla ricerca di risposte pertinenti e restituiscono i risultati in ordine di rilevanza.

Immagina il web proprio come una ragnatela. Gli spider dei motori di ricerca, ossia dei bot, scansionano la rete alla ricerca di nuove pagine e nuovi link. Questo processo si chiama scansione (o crawling).

come funzionano i motori di ricerca

I bot inseriscono poi le informazioni che hanno trovato all’interno dei propri indici e si ha appunto l’indicizzazione (indexing).

Infine, quando una ricerca viene effettuata sul motore di ricerca, Google (e gli altri motori) utilizza i suoi algoritmi per cercare all’interno dei propri indici le pagine più rilevanti per rispondere a quella ricerca, mostrando quindi tutti i risultati in ordine di pertinenza, dal più pertinente al meno pertinente.

Essere primi su Google, quindi, in sostanza significa aver prodotto il contenuto che Google reputa più pertinente per la query (ossia la ricerca) che viene effettuata.

Ma come “dimostrare” a Google che i nostri contenuti sono più pertinenti degli altri?

È proprio qua che entrano in gioco alcune strategie che possiamo applicare al nostro blog. Andiamo avanti!

Essere primi su Google: 10 strategie super efficaci per riuscirci

Entriamo nel vivo della scena e andiamo a vedere insieme le 10 strategie più efficaci per riuscire a posizionare i nostri contenuti nella vetta dei risultati di ricerca di Google

1. Studia i tuoi competitor e analizza il loro posizionamento

Studia i tuoi competitor e analizza il loro posizionamento

Studiare i propri competitor è il primo passo da fare per capire cosa Google ritiene rilevante e pertinente per una certa keyword.

Pensaci bene: se vuoi ad esempio posizionarti per la keyword “come gonfiare un palloncino” (sì, ok, è la prima cazzata che mi è venuta in mente), allora andare a cercare quella keyword su Google e studiare i primi risultati di ricerca può essere molto d’aiuto per capire cosa Google ha considerato rilevante.

Alcune osservazioni che puoi fare, ad esempio, sono:

  • Qual è la lunghezza degli articoli posizionati?
  • Sono maggiormente testuali? Hanno immagini? Video? Grafiche?
  • In che modo vengono affrontati gli argomenti? Sono lunghi e approfonditi oppure brevi e rimandano ad approfondimenti esterni?
  • Ci sono link in entrata? In uscita?
  • Per quali altre keyword si posiziona quel contenuto?
  • Qual è la domain authority del sito?

Ovviamente queste domande sono solo un punto di partenza per capire in che direzione andare. Non è che se scrivi un articolo identico a quello posizionato in prima posizione, allora automaticamente sarai primo.

Magari fosse così facile 😅

Piuttosto, partendo da tutte queste domande, chiediti: in che modo posso scrivere un articolo migliore, più pertinente e più rilevante?

2. Fai un’efficace ricerca di keyword

Ricerca di keyword

Un altro modo super efficace per riuscire a posizionarci primi su Google è quello di non scrivere i nostri articoli “a sentimento”, basati solo sugli argomenti che pensiamo possano essere interessanti per la nostra audience, bensì in seguito a un’efficace ricerca di keyword.

Solo una ricerca di keyword, infatti, ci dà delle indicazioni esatte sia su quali argomenti interessano il nostro pubblico, sia delle previsioni piuttosto accurate riguardo alle nostre possibilità di posizionamento sui motori di ricerca.

Ci sono molti ottimi strumenti per fare una ricerca di keyword. Il mio preferito è senza dubbio Semrush.

Ti basta infatti creare un account gratuito su Semrush e nel menu a sinistra selezionare “Keyword Research“. Inserisci poi la keyword che vuoi analizzare e otterrai tutti i volumi di ricerca, le keyword correlate e molte altre informazioni per creare un articolo che possa posizionarsi primo su Google.

Altri ottimi strumenti per fare una ricerca di keyword sono anche:

  • DinoRANK, un tool SEO tanto funzionale quanto economico
  • SEOZoom, una piattaforma SEO 100% italiana ricca di funzionalità
  • Google Trends, uno strumento gratuito di Google che ti aiuta a comprendere i trend di ricerca.

3. Scrivi i migliori contenuti del web

Ti svelo un piccolo segreto: i contenuti “ottimi” sono la nuova mediocrità.

Nel mondo del blogging odierno, i contenuti ottimi sono la nuova mediocrità.

Per riuscire a posizionarti primo su Google devi quindi scrivere articoli eccellenti.

Hai mai fatto una ricerca su Google?

Bene, ti faccio vedere una cosa.

numero di risultati in serp

Competere per il primo posto non significa competere con una manciata di competitor. Significa competere con MILIONI di risultati.

Proprio per questo non possiamo limitarci a scrivere un ottimo contenuto. Dobbiamo scrivere il miglior contenuto del web.

Anche perché ricorda sempre bene una cosa: Google non ha nessun obbligo nei tuoi confronti. Avere un blog e scrivere articoli – per quanto interessanti possano essere – non significa che Google debba per forza mostrarli tra i suoi risultati di ricerca.

La cosa positiva è che comunque posizionarci primi su Google non è affatto impossibile, anzi. Se i tuoi contenuti sono pertinenti alla query, originali, scritti bene e davvero utili per la tua audience, allora Google tenderà a “premiarti”, mostrandoli al maggior numero di persone possibile.

Ecco un esempio: un mio contenuto primo su Google su oltre 34 milioni di risultati.

Esempio contenuto primo su Google

Se invece i tuoi contenuti non sono curati – o ancora peggio copiati! – e non forniscono del valore a ciò che è già presente su Google, allora il motore di ricerca non ha nessunissimo motivo per spingere in alto i tuoi contenuti.

Trovo spesso i miei articoli scopiazzati sul web. E sai cosa? I miei restano posizionati, quelli scopiazzati no. Perché non importa se cambi qualche parola o frase qua e là: Google si rende conto che l’articolo non è originale.

E non ti posiziona.

Un altro aspetto di fondamentale importanza quando vogliamo aumentare il traffico del blog è quello di scrivere i nostri articoli intercettando il reale intento di ricerca degli utenti.

L’intento di ricerca, chiamato anche Search Intent o User Intent, altro non è che il “reale motivo” per i quali gli utenti effettuano una ricerca sui motori di ricerca. Cosa stanno davvero cercando? Informazioni? Recensioni? Una pagina di acquisto? Una guida?

Esistono 4 intenti di ricerca:

  • informazionale
  • transazionale
  • commerciale
  • navigazionale.

E anche in questo caso ci viene in aiuto Semrush, che per ogni keyword riesce a fornirci anche l’intento di ricerca.

semrush intento di ricerca

In questo modo puoi offrire sempre contenuti coerenti, pertinenti alla ricerca, di maggiore impatto per i tuoi visitatori e di conseguenza più cliccati.

4. Ottimizza i contenuti in ottica SEO

Ottimizzare i contenuti in ottica SEO

Se i tuoi contenuti non si stanno posizionando bene su Google, un’altra possibile causa è che non siano ben ottimizzati per i motori di ricerca.

Ma come si ottimizza un testo in ottica SEO?

Esistono diverse best practice per farlo.

Ecco le principali:

  • Crea un’efficace struttura del testo, suddividendo l’articolo in paragrafi H- e presentando prima le informazioni più rilevanti (ossia quelle che rispondono all’intento di ricerca) per poi approfondirle nel corso dell’articolo
  • Aggiungi al tuo testo non solo la keyword principale ma anche le keyword correlate
  • Ottimizza i metadati, come il metatitle, l’URL e la metadescription
  • Ottimizza le immagini
  • Aggiungi dei link interni ed esterni pertinenti

Non dimenticarti anche di rileggere attentamente il testo così da evitare errori di grammatica e di sintassi. Questo mostrerà ai tuoi lettori la cura che poni nei dettagli, aumenterà la fiducia nei tuoi confronti e aumenterai la tua autorità. E sì, questo è un ottimo aiuto per posizionarti primo su Google!

5. Fai link building

link building

Un’altra semplice strategia per far sì che i tuoi contenuti riescano a posizionarsi ancora meglio sui motori di ricerca è fare link building, ossia costruire in modo strategico una rete di collegamenti (ossia i link) tra le varie risorse del tuo blog e tra il tuo blog e altri siti web.

I link sono infatti fondamentali nel mondo del web. Per Google sono anche un valido aiuto per comprendere in che modo determinati testi e argomenti sono collegati.

Prenditi quindi un po’ di tempo per aggiungere dei link pertinenti all’interno dei tuoi contenuti: sia link interni, che puntano ad altre risorse del tuo blog, sia link esterni, che puntano a risorse di approfondimento presenti su altri siti web.

E non dimenticarti di acquisire backlink di qualità: puoi farlo ad esempio attraverso la creazione di guest post e rappresentano un forte segnale di autorevolezza agli occhi di Google.

6. Ottimizza costantemente i tuoi contenuti

ottimizzare contenuti blog

Anche scrivere un articolo e lasciarlo lì a prendere polvere all’interno del tuo blog non è proprio la strategia migliore per ottenere un buon posizionamento.

Se un articolo infatti si posiziona – che so – in quinta posizione delle SERP di Google, vuoi davvero lasciarlo là ad ammuffire quando con un piccolo calcetto nel didietro potresti buttarlo in prima posizione?

E come si traduce quel calcetto? Esatto: aggiornamenti e ottimizzazioni!

Aggiorna quindi costantemente e frequentemente i tuoi contenuti.

Elimina tutte le informazioni obsolete, intercetta e correggi le pagine orfane, aggiungi nuove informazioni o nuove immagini, controlla che tutti i link siano funzionanti, aggiorna i metadati, rimuovi gli errori di battitura ed assicurati che il tuo articolo sia davvero il migliore mai scritto sull’argomento.

7. Ottimizza la SEO tecnica

SEO tecnica

Quando si parla di SEO, la mente va subito all’ottimizzazione che viene fatta sui singoli articoli, la cosiddetta SEO On-Page: keyword, metadati, struttura del testo…

Ma c’è un’altra tipologia di SEO altrettanto importante che spesso viene trascurata: la SEO tecnica.

La SEO tecnica, come suggerisce il nome stesso, è quella che si occupa di tutti gli aspetti più tecnici di un sito, come ad esempio l’ottimizzazione del file robots.txt, la gestione del crawl budget, la sitemap, i dati strutturati o l’aumento della velocità del sito e il miglioramenti della user experience.

Non trascurare quindi la SEO tecnica e rendi sempre il tuo sito funzionale, veloce e semplice da navigare, sia per la tua audience, sia per gli spider di Google.

8. Scegli un hosting performante

scegliere un hosting performante

Un altro modo tanto semplice quanto efficace per migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca è quello di utilizzare un hosting performante, capace di rendere il tuo sito stabile, sicuro e veloce.

Ma cos’è un hosting?

Molto semplice: si tratta di uno spazio su un server dove viene “fisicamente” posizionato il tuo sito web. E un sito gratuito o poco performante potrebbe quindi mandare il tuo sito offline, renderlo lento da caricare o esporti a gravi minacce informatiche, come ad esempio attacchi DDoS.

Con queste premesse, capirai bene che Google non sarà tanto ben disposto a mostrare i tuoi contenuti nei suoi risultati di ricerca.

Quindi, se hai creato un sito gratuito su piattaforme come Worpress.com o Altervista oppure hai un sito su un hosting poco performante… ho una cattiva notizia per te 😄

Ma c’è anche una buona notizia: spostare tutto su un hosting migliore è semplice, veloce ed economico. E vedrai che i tuoi contenuti inizieranno anche ad avere un netto miglioramento nelle SERP di Google.

Esistono tanti hosting perfetti per ospitare il tuo blog, come ad esempio SiteGround (il mio preferito) o Bluehost.

La spesa è di pochi euro e vedrai che sarà il migliore investimento che puoi fare per far crescere il tuo progetto online.

9. Utilizza Google Ads

essere primi su google con google ads

Finora ti ho presentato tante strategie per posizionarti bene Google che sfruttano la SEO e che quindi sono completamente gratuite.

Ma c’è anche un altro modo per essere primi su Google: pagando, ossia utilizzando Google Ads.

Google Ads è infatti un servizio di Google che ti permette di creare degli annunci sponsorizzati, che appariranno tra i risultati di ricerca di Google con la voce “Sponsorizzato”.

Ecco alcuni esempi:

essere primi su google con google ads

Con Google Ads puoi quindi creare dei post sponsorizzati, indicare il budget che vuoi investirci e lanciare la campagna. Non sarai primo su Google in modo organico ma è comunque un ottimo modo per acquisire visibilità, click, clienti e vendite.

10. Monitora costantemente i tuoi risultati

Infine, l’ultimo consiglio che vorrei darti se vuoi essere primo su Google è quello di monitorare e ottimizzare costantemente i tuoi risultati.

Le SERP di Google, infatti, non sono qualcosa di fisso, statico e immutabile. Si tratta invece di qualcosa di movimentato e fluttuante, destinato a modificarsi ogni volta che Google svolge un aggiornamento dei propri algoritmi.

Monitora quindi sempre il tuo posizionamento (puoi farlo con strumenti SEO come Semrush o DinoRANK) e ti accorgi quindi di aver perso posizioni, sappi che non è per forza qualcosa a cui sei destinato ma che puoi sempre recuperare il tuo posizionamento.

Domande frequenti su come essere primi su Google

Come essere tra i primi risultati di Google?

Ci sono diverse strategie che puoi mettere in atto per essere primo su Google, prima tra tutti l’ottimizzazione SEO, ma puoi anche pensare di creare dei post sponsorizzati attraverso Google Ads.

Come rimanere primi su Google?

Raggiungere la vetta di Google non significa che ci resteremo per sempre. È quindi importante monitorare costantemente il nostro posizionamento e aggiornare nuovamente gli articoli se ci accorgiamo che il nostro posizionamento è peggiorato, magari dopo un aggiornamento degli algoritmi di Google.

Quanto costa essere primi su Google?

Puoi essere primo su Google in modo completamente gratuito attraverso la SEO. Se vuoi invece creare delle sponsorizzate su Google Ads, puoi decidere tu il budget da investirci. Ovviamente, più il budget è alto e più possibilità hai di posizionarti sopra eventuali altre sponsorizzate.

Che cos’è la posizione zero di Google?

posizione zero google

La posizione zero di Google (o Featured Snippet) è il primo risultato che appare su Google prima dei normali risultati di ricerca ed è evidenziato da uno spazio più largo che offre direttamente la risposta alla domanda cercata.

Quali sono i fattori di ranking di Google?

Esistono oltre 200 fattori che entrano in gioco negli algoritmi dei motori di ricerca e questi fattori si evolvono continuamente per stare al passo con il cambiamento del comportamento degli utenti e i progressi nell’apprendimento automatico. Alcuni fattori di ranking sono noti, altri discussi, altri sono pura speculazione.

Come imparare le migliori tecniche per essere primi su Google

Essere primi su Google non è certo una passeggiata ma non è nemmeno impossibile. E no, non è impossibile nemmeno se in SERP sono posizionati siti web-colossi.

Il segreto alla fine è semplice: formarsi, studiare e fare tanti, tanti test!

Non mi resta che augurarti un buon blogging 🙂

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