Cos’è un URL? Ecco a cosa serve (+ esempi)

Cos'è un URL
URL sta per Uniform Resource Locator ed è indispensabile per ogni sito web. In questo articolo vediamo cos'è un URL e a cosa serve

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Quando si parla di blogging, il termine URL affiora spessissimo. E il motivo è chiaro: l’URL sta alla base di qualsiasi sito web, di qualsiasi blog e di qualsiasi risorsa presente sul web.

Ma cosa si intende esattamente con URL? Perché è così importante? E come si crea?

A queste e molte altre domande daremo una risposta proprio in questo articolo. E sì, anche questo articolo ha un URL!

Cos’è un URL

Iniziamo dalle definizioni. Il termine URL sta per Uniform Resource Locator ed è un indirizzo che identifica una risorsa su Internet e ne specifica il metodo di accesso.

Te lo dico in modo ancora più semplice: l’URL è quell’indirizzo che inserisci nella barra degli indirizzi del tuo browser per accedere a un sito web specifico. Per fare un esempio pratico, “https://www.google.com” è l’URL che ti porta al sito web di Google.

Scendendo un po’ nei tecnicismi, invece, un URL è un riferimento a una particolare risorsa web – di solito un articolo del blog o una pagina di un sito web – che ne specifica la posizione esatta su una rete di server e fornisce il meccanismo per recuperarlo, così da poter visualizzare visivamente il contenuto della risorsa in una pagina del browser.

Prendiamo ad esempio questo articolo che stai leggendo in questo momento. Il suo URL è https://www.eleonorabaldelli.com/cos-e-un-url/.

Componiamo adesso l’URL per cercare di capire cosa ci comunica:

  • “https://” indica il protocollo di comunicazione sicuro utilizzato (HTTP over SSL/TLS)
  • “www.eleonorabaldelli.com” è il dominio che indica il server su cui risiede la risorsa
  • “/cos-e-un-url/” è il percorso della risorsa sul server, quale pagina del dominio deve essere aperta.

Questi elementi, insieme, formano proprio l’URL dell’articolo che stai leggendo.

Da cosa è composto un URL

Il protocollo, il dominio e il percorso non sono gli unici elementi che possono comporre un dominio.

Ci sono infatti altre parti che possono comporre un URL, alcune sempre presenti, altre che sono invece opzionali.

Gli elementi sempre presenti in un URL sono:

  • Il protocollo, che abbiamo già visto, come ad esempio HTTP, HTTPS, FTP, MMS e così via
  • ://, ossia il separatore tra il protocollo e il resto dell’URL
  • L’host, che è l’indirizzo IP o il nome di dominio che identifica il server che ospita la risorsa che vogliamo aprire.
Da cosa è composto un URL

A questi si aggiungono altri elementi che sono invece facoltativi:

  • Il percorso, che come abbiamo visto indica il percorso della risorsa all’interno del server. Nei siti web è molto spesso la parte che segue il dominio
  • username:password@, per specificare le credenziali di autenticazione (username e password) per accedere alla risorsa
  • La porta del servizio di rete (ad esempio 80 per HTTP o 443 per HTTPS)
  • La querystring che serve a passare alcuni parametri ed è seguita dal simbolo “?”. È molto frequente negli e-commerce ma anche nelle ricerche interne a un sito web. Ad esempio l’URL https://www.eleonorabaldelli.com/?s=blog mostra tutte le pagine del sito web eleonorabaldelli.com che contengono al loro interno la parola “blog”
  • Il fragment, che indica una posizione all’interno di una risorsa ed è preceduto dal simbolo “#”. Per tornare all’esempio di questo articolo, possiamo trovare il fragment nell’URL https://www.eleonorabaldelli.com/cos-e-un-url#Da_cosa_e_composto_un_URL. La risorsa che stiamo chiamando è quindi il paragrafo “Da cosa è composto un URL” presente nell’articolo “Cos’è un URL” a sua volta presente sul sito “eleonorabaldelli.com”.

Ed ecco l’ordine di tutti gli elementi – sia quelli obbligatori che quelli facoltativi – che possiamo inserire nell’URL:

protocollo://[username[:password]@]host[:porta][</percorso>][?querystring][#fragment]

Perché l’URL è fondamentale per un sito web (e come ottimizzarlo)

L’URL è fondamentale in qualsiasi sito web perché identifica in modo unico e univoco ogni pagina e ogni risorsa presente sul web.

Ma non solo.

Dal momento che l’URL è una delle risorse scansionate dai motori di ricerca, significa che se è ben strutturato e descrittivo può anche migliorare l’ottimizzazione in ottica SEO di un contenuto, migliorando il posizionamento sui motori di ricerca non solo di quella risorsa ma dell’intero sito web.

Pensa anche ai tuoi lettori. Se stanno navigando sul tuo blog e l’URL del tuo articolo è ben ottimizzato, chiaro e descrittivo, basterà un’occhiata per capire su quale pagina si trovano. E questo è ottimo anche nelle analisi che potrai fare sul tuo blog, ad esempio su Google Analytics, dove le pagine visitate avranno quest’aspetto:

URL analisi Google Analytics

Molto più comprensibile di un URL del tipo https://www.miodominio/12345, non trovi?

Quando crei un articolo su WordPress, viene anche generato in modo automatico l’URL dell’articolo che di solito è il titolo dell’articolo stesso. Se non hai invece inserito un titolo, verrà generato un codice numerico di seguito al dominio.

Spesso però questo genera un URL molto lungo e se modifichiamo il titolo dell’articolo, l’URL e il titolo non coincideranno più e questo può generare anche delle incomprensioni.

A volte, infatti, può succedere che quando scriviamo un articolo diamo un taglio preciso. Dopo qualche tempo, invece, magari possiamo decidere di modificare il testo per dare un taglio diverso all’articolo, magari per aggiornarlo o forse perché non risponde più all’intento di ricerca.

Ti faccio un esempio concreto.

Diciamo che abbiamo scritto un articolo su come coltivare i pomodori in serra. Il titolo sarà “Guida completa su come coltivare i pomodori in serra”. WordPress genererà in automatico l’URL https://www.miodominio.it/guida-completa-su-come-coltivare-i-pomodori-in-serra.

Dopo qualche tempo decidiamo di ampliare l’articolo e scriviamo quindi come coltivare i pomodori in modo più generico, comprendendo i vasi, le serre e il campo aperto. Ecco quindi che l’URL risulta diventare molto limitante rispetto ai veri contenuti dell’articolo.

“E che problema è? Modifichiamo l’URL”, giusto? Non esattamente. Modificare l’URL dell’articolo genererebbe un errore 404. In pratica il vecchio URL sarebbe ancora presente sul web ma non ci sarà più un contenuto associato proprio perché abbiamo cambiato lo slug.

Una soluzione potrebbe essere fare un redirect 301, ossia un reindirizzamento che indica che a quell’URL non è più presente il contenuto, che è stato invece spostato su un nuovo URL.

redirect pagina 404

Se non in casi particolari, però, ti sconsiglio di farlo per almeno 3 motivi:

  1. Ogni redirect richiede un tempo di caricamento aggiuntivo e se hai troppi redirect, questo potrebbe rallentare le prestazioni del tuo sito web, influendo negativamente sua sull’esperienza dell’utente, sia sulla tua SEO
  2. Anche se i reindirizzamenti 301 trasferiscono gran parte del valore SEO dalla vecchia URL alla nuova, c’è comunque una piccola perdita di link juice nel processo e se una pagina riceve molti backlink, questa perdita può essere significativa
  3. Se i reindirizzamenti non sono implementati correttamente, possono verificarsi errori 301 o loop di reindirizzamento che possono danneggiare il tuo blog.

Assicurati quindi di ottimizzare sempre gli URL dei tuoi articoli. Uno dei modi migliori è quello di eliminare il superfluo, lasciando nello slug solo la parola chiave. Puoi anche aiutarti con un plugin SEO come Rank Math, lo stesso che utilizzo io sui miei blog.

Permalink Rank Math

Tornando all’esempio precedente, se l’URL del nostro articolo sarà “coltivare-pomodori”, non dobbiamo poi nemmeno preoccuparci delle eventuali modifiche future che vogliamo dare al testo.

Ma c’è anche un altro motivo per il quale dovremmo sempre ottimizzare l’URL dei nostri articoli: è infatti uno degli elementi visibili direttamente nei risultati di ricerca di Google.

URL serp google

Un URL chiara e ben ottimizzata può quindi indirettamente attirare più traffico perché le persone saranno più propense a cliccare su un articolo in cui l’URL e il contenuto sono più in sintonia tra loro.

Modificare la tipologia di URL su WordPress: il permalink

Se utilizzi WordPress devi sapere che ci sono varie tipologie di URL predefinite che puoi utilizzare per il tuo sito web e per il tuo blog. In WordPress vengono chiamati permalink.

WordPress ti permette infatti di scegliere tra diverse strutture:

  • Semplice (https://www.miodominio.it/?p=123)
  • Data e nome (https://www.miodominio.it/2024/04/10/articolo-di-esempio/)
  • Mese e nome (https://www.miodominio.it/2024/04/articolo-di-esempio/)
  • Numerico (https://www.miodominio.it/archives/123)
  • Nome articolo (https://www.miodominio.it/articolo-di-esempio/)
  • Struttura personalizzata, dove puoi personalizzare la struttura dei permalink selezionando i tag disponibili, come ad esempio %postname%, %post_id%, %category%, %author% e così via, così da creare la struttura che preferisci mostrando il percorso che ti sembra più ottimale.

Per modificare il permalink delle tue pagine, entra nella tua dashboard di WordPress e nel menu laterale seleziona Impostazioni > Permalink.

Impostazioni permalink WordPress

Qual è la migliore? Beh, non ce n’è una migliore a prescindere, dipende dal tipo di blog che stai realizzando e quali obiettivi vuoi raggiungere con la struttura del permalink.

Se hai un blog che non ha bisogno di inserire troppe informazioni nell’URL, allora opta pure per una struttura “Nome articolo”, come quella che utilizzo per questo blog.

Attenzione: se il tuo blog è già online, non modificare la struttura dei permalink a sentimento perché questo modificherebbe tutti gli URL presenti sul tuo sito e potrebbe generare una valanga di errori 404.

Se vuoi quindi modificare tutti i tuoi permalink ma non sei in grado di gestire il cambiamento in autonomia, affidati sempre a un professionista per non rischiare – tra le altre cose – di perdere tutto il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

Riflessioni finali

Un URL è un elemento piccolissimo ma estremamente importante dei nostri contenuti online.

Spero che questa lettura ti abbia aiutato non solo a capire di cosa si tratta ma anche come utilizzarlo e come ottimizzarlo per migliorare costantemente il tuo posizionamento sui motori di ricerca e aumentare così la tua visibilità.

Non mi resta quindi che augurarti un buon blogging!

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