Quanto deve essere lungo un articolo di blog?

quanto deve essere lungo un articolo di blog
Articolo breve o articolo lungo: quale si posiziona meglio? E quale è più apprezzato dai lettori del blog? La risposta non è così scontata come credi

Ti sei mai chiesto quanto deve essere lungo un articolo di blog? Probabilmente sì.

Forse avrai letto da qualche parte che deve essere almeno 300/600 parole.

O forse hai sentito dire che gli articoli brevi sono migliori di quelli lunghi perché le persone odiano leggere e amano i video o che quelli lunghi sono più efficaci perché più completi.

Ma allora, la verità qual è? La risposta non è così scontata come sembra.

In questo articolo vedremo insieme perché stabilire la lunghezza di un articolo è così importante e analizzeremo quali contenuti sono più apprezzati da Google e dai lettori, se gli articoli lunghi o gli articoli brevi.

Vedremo anche quali sono i fattori che concorrono al posizionamento di un articolo quando parliamo di lunghezza e risponderemo quindi definitivamente alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e su quanto deve essere lungo un post del blog (SPOILER: la risposta non è 42 🤣).

Pronto a tuffarti in questa nuova avventura a cavallo tra SEO e blogging? E allora tuffiamoci!

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Davvero esiste un minimo di 300/600 parole?

lunghezza minima articolo blog

Se utilizzi strumenti SEO per WordPress come Yoast SEO o RankMath, ti sarai accorto che tra i consigli di ottimizzazione c’è una voce che consiglia di scrivere almeno 300 parole (Yoast SEO) o 600 parole (RankMath).

Questa lunghezza minima ha un suo perché.

Con l’evolversi dei suoi algoritmi, Google è adesso in grado di “leggere” i testi che scrivi, in modo da capire in che modo il tuo articolo risponde alle domande che vengono fatte sul suo motore di ricerca.

Un testo più lungo di 300 parole aiuta quindi Google a capire meglio l’argomento che viene trattato. Rank Math consiglia perfino di non scendere sotto le 600 parole, proprio per lo stesso motivo.

Rankmath lunghezza articolo minima consigliata

Ok, adesso che abbiamo stabilito la lunghezza minima che dovrebbe avere un articolo per essere compreso da Google, adesso resta solo di rispondere alla domanda principale: quanto deve essere lungo un articolo di blog per essere apprezzato sia dai tuoi lettori che dai motori di ricerca?

Quanto deve essere lungo un articolo di blog?

Quanto deve essere lungo un articolo di blog

La mia personalissima regola riguardo alla lunghezza degli articoli del blog è molto semplice: deve essere abbastanza lungo da rispondere all’intento di ricerca (o search intent).

Detto in parole povere: devi dire tutto quello che c’è da dire su un determinato argomento, senza essere troppo sintetico ma senza nemmeno allungare il brodo inutilmente.

Gli articoli più lunghi tendono generalmente a restituire i risultati migliori in termini di posizionamento e di engagement ma questo non significa certo che tutti i tuoi contenuti debbano essere obbligatoriamente di oltre 2.000 parole.

Dipende molto anche dall’argomento trattato e dalla nicchia alla quale ti rivolgi.

Secondo alcune statistiche, la lunghezza media degli articoli sta piano piano aumentando. Qualche tempo fa, IsItWP aveva notato che tra il 2014 e il 2018, la lunghezza media degli articoli dei blog è aumentata del 42%, passando da 800 a 1.150 parole.

E questo trend non si è arrestato.

Una ricerca condotta da Hubspot ha rivelato che i contenuti più apprezzati erano quelli che avevano un tempo di lettura medio di 7 minuti.

lunghezza post e tempo di lettura

Dal momento che la velocità di lettura media degli adulti madrelingua inglese è di circa 300 parole al minuto, ne hanno dedotto che la lunghezza ideale del post sul blog è di circa 2.100 parole.

Ma HubSpot non si è fermato qua. Dando un’occhiata agli articoli del proprio blog hanno infatti scoperto che gli articoli più apprezzati e posizionati in modo migliore avevano proprio tra le 2.250 e le 2.500 parole.

Quindi significa che tutti gli articoli devono avere tra le 2.250 e le 2.500 parole? Assolutamente no.

Il miglior consiglio che posso darti è proprio quello di non focalizzarti esclusivamente sul numero di parole e creare articoli che siano per forza lunghissimi.

Se ritieni di aver trattato l’argomento in modo sufficiente con 800 o 1.000 parole, allora va bene così.

Come ha affermato giustamente anche Aja Frost, Head of Content SEO di HubSpot:

In genere è più facile classificare i contenuti più lunghi. Ma, a meno che tu non pubblichi centinaia di articoli con meno di 100 parole, non verrai danneggiato per i contenuti più brevi.

Andare oltre l’intento di ricerca

intento di ricerca

A mio avviso, più della lunghezza di un singolo post, per creare un articolo efficace c’è un’altra cosa a cui bisogna fare particolare attenzione, ossia l’architettura dell’articolo.

Molto spesso, infatti, si pensa che in questa giungla di informazioni in cui siamo abituati a vivere, le persone hanno una soglia di attenzione talmente bassa che i contenuti più brevi che offrono subito una risposta alla domanda sono anche i più apprezzati.

E per certi versi è vero.

Ma è anche vero che i blog non sono libri. Poche persone atterrano su un articolo di blog e lo leggono in ordine dalla prima all’ultima parola.

È più facile invece che le persone scansionino visivamente la pagina, cercano le informazioni che desiderano scrollando su e giù, saltando da un paragrafo all’altro.

Per questo devi fare in modo che le persone possano trovare velocemente ciò che stanno cercando indipendentemente dal numero di parole che scrivi.

Facciamo un esempio pratico. Prendiamo in analisi proprio questo articolo che sto scrivendo.

Per aiutare i miei lettori a trovare subito le informazioni che stanno cercando, utilizzo 3 metodi:

  • un indice cliccabile proprio all’inizio dell’articolo, che permette alle persone di saltare direttamente alla sezione che preferiscono
    indice cliccabile
  • grassetti “strategici”. Ogni frase porta in grassetto l’elemento chiave della frase stessa. Prova a leggere solo i grassetti di questo articolo: ti accorgerai che avrai colto il senso dell’intero post anche senza averne letta ogni parola
  • titoli in risalto. I titoli dei paragrafi sono visivamente più grandi in modo che le persone, scrollando la pagina, possano fermarsi sull’argomento che stanno cercando.

Ma c’è un altro motivo per il quale sono convinta che gli articoli più lunghi siano migliori anche per i lettori ed è sempre un fatto correlato all’intento di ricerca.

Perché non aggiungere in un articolo anche informazioni che probabilmente non hai cercato perché non conoscevi prima?

Ti faccio un esempio.

Magari sei arrivato su questo articolo cercando su Google “Quanto deve essere lungo un articolo di blog?”. Probabilmente ti saresti aspettato un numero, qualcosa del tipo “Un articolo deve essere lungo tra le 1.500 e le 2.100 parole” oppure ti saresti accontentato della risposta “deve essere abbastanza lungo da rispondere all’intento di ricerca“.

Punto.

Il mio articolo sarebbe stato brevissimo e avrebbe più o meno risposto all’intento di ricerca.

Invece tra un attimo scoprirai che non solo non c’è una lunghezza prestabilita ma che la lunghezza ideale può cambiare in base al tipo di articolo, alla nicchia alla quale ti rivolgi e all’obiettivo del tuo post.

Perché quindi non aggiungere informazioni complementari?

L’articolo in assoluto più letto del mio blog, ad esempio, è la mia guida su come creare un blog e monetizzarlo.

Come creare un blog da zero e guadagnarci: la guida per i nuovi blogger

È una guida in continuo aggiornamento che conta oltre 10.500 parole. Se vuoi aprire un blog e iniziare a guadagnarci, questa guida è tutto ciò di cui hai bisogno.

Pensa ora se questa guida fosse di appena 500 parole.

Probabilmente mancherebbero tantissime informazioni importanti che dovresti cercare altrove. Oppure avrei potuto spiegarti come aprire “tecnicamente” un blog senza spiegarti in che modo impostare i tuoi obiettivi.

L’articolo avrebbe sì risposto alla domanda su come creare un blog ma probabilmente non avrebbe fornito altre informazioni fondamentali su come porci di fronte a un nuovo progetto.

Ecco perché a volte bisogna guardare un po’ oltre all’intento di ricerca.

3 benefici dei long form post

benefici dei long form post

Indicativamente, possiamo dire che i long form post, ossia gli articoli lunghi, portano maggiori risultati rispetto a quelli brevi poiché forniscono più informazioni e maggior valore ai tuoi lettori, rispondendo a tutte le loro domande in un unica pagina.

Ma quali sono i reali vantaggi degli articoli lunghi? Vediamolo insieme.

1. Aumenta il tempo trascorso sulla pagina

Se gli articoli sono più lunghi, gli utenti rimarranno più a lungo sul tuo sito web e se il tuo articolo saprà rispondere alle giuste domande, le persone continueranno a leggere i tuoi articoli.

Secondo Neil Patel, un post che contiene più di 4.000 parole aumenta addirittura del 40% il tempo di permanenza medio sulla pagina e le persone tendono a visitare il 25% delle pagine in più.

People stayed on the page 40% longer than on the average page, and they looked at 25% more pages than the average visitor.

E se non fosse chiaro il vantaggio oggettivo, maggiore permanenza sul tuo sito può significare anche maggiori conversioni.

2. Più condivisioni sui social media

Un altro vantaggio degli articoli long form è che riescono a generare maggior engagement e più condivisioni sui social media e sono molte le ricerche che lo dimostrano.

BuzzSumo, ad esempio, ha analizzato 100 milioni di articoli e ha dimostrato come i contenuti lunghi (>3.000 parole) hanno ottenuto molte più condivisioni rispetto agli articoli più brevi.

buzzsumo lunghezza articoli

Anche QuickSprout ha fatto ricerche simili e ha notato che gli articoli con più di 1.500 parole ottengono in media il 68% in più di tweet e il 22% in più di like su Facebook.

quicksprout lunghezza post e social media

3. Migliora il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca

Abbiamo visto che gli articoli più lunghi sono importanti anche per il nostro posizionamento dal momento.

Questo perché Google riesce a comprendere meglio l’argomento che viene trattato e puoi avere maggiori possibilità di essere posizionato non solo per la keyword principale ma anche per varie altre long tail keyword.

I post più lunghi, inoltre, ottengono generalmente più backlink e questo è un altro fattore importante per il posizionamento sui motori di ricerca.

Per posizionarti bene e ottenere un buon traffico, però, non dovrai creare un testo disorganizzato e senza logica, con l’unico obiettivo di scrivere tante parole.

Devi anche fare un’attenta ricerca di keyword, utilizzare le parole chiave più pertinenti, aggiungere link, ottimizzare l’URL e così via.

Tutte le migliori best practice per ottimizzare un articolo in ottica SEO puoi trovarle nel mio articolo SEO Copywriting: 8 tecniche per posizionare i tuoi articoli su Google.

Come sapere in anticipo la lunghezza ideale per ogni articolo che scriviamo

lunghezza ideale articoli

Abbiamo visto che non esiste una lunghezza accettabile universalmente ma un contenuto dovrebbe avere la giusta lunghezza per:

  • essere completo
  • rispondere all’intento di ricerca
  • la tua nicchia
  • l’argomento che tratta.

Ti faccio qualche esempio per spiegarti meglio il concetto.

Un articolo su “Come realizzare un giardino d’inverno” di sole 500 parole, a mio avviso non fornisce informazioni a sufficienza per mantenere la promessa data dal titolo.

D’altro canto, in un articolo su “3 modi efficaci per togliere una macchina di vino” non puoi certo scrivere 2.000 parole ma deve essere breve e andare dritto al punto.

Come sapere quindi qual è la lunghezza giusta per l’articolo che dobbiamo scrivere?

Ci sono diversi modi per farlo.

Quello più semplice e veloce è fare una ricerca attraverso Semrush, il mio SEO tool preferito. Se ancora non l’hai fatto, crea un account gratuito e attiva la prova di 7 giorni (fondamentale per fare questa ricerca).

⚠️ Tranquillo: al termine dei 7 giorni, se non acquisterai un piano potrai comunque continuare a utilizzare Semrush gratuitamente ma non avrai più accesso a questa funzione avanzata che ci serve adesso.

Ma vediamo come sapere su quante parole dobbiamo aggirarci. Entra nel tuo account Semrush e nel menu a sinistra,seleziona On Page & Tech SEO > SEO content template.

SEO content template semrush

Digita ora la keyword che vuoi utilizzare per il tuo articolo e clicca su Crea Template SEO.

Et voilà, ecco la magia! ⭐️

Semrush analizza tutti i risultati meglio posizionati su Google per quella keyword e ti fornisce una serie di linee guida fondamentali se vuoi creare un contenuto che si posizioni ancora meglio di quelli presenti in SERP, tra cui le parole da utilizzare, i backlink che devi cercare di ottenere e anche la lunghezza ideale del testo.

lunghezza articolo semrush

Segui tutte le linee guida che ti indica Semrush e vedrai che i tuoi articoli non faticheranno più a posizionarsi su Google!

Come allungare un testo senza allungare il brodo

allungare testo articolo blog

Se hai scritto un articolo obiettivamente troppo breve e non sei ancora soddisfatto del risultato, allora puoi pensare di allungarlo un po’.

Allungare un testo, però, deve avere il suo perché. Scrivere infatti più parole rendendo il tuo articolo prolisso ma senza fornire maggior valore, non serve a niente se non a far scappare i tuoi lettori.

(E non dire anche tu “Ehh ma gli articoli di Aranzulla funzionano!“. È vero, funzionano e funzionano anche bene. Prova tu a fare lo stesso e fammi sapere com’è andata 🤣).

Se vuoi allungare il tuo articolo, prima di pensare al numero di parole da aggiungere, chiediti: in che modo posso offrire ancora più valore ai miei lettori?

Ecco allora qualche consiglio per aumentare le parole aumentare il valore, e di conseguenza, le parole del tuo articolo.

  • Aggiorna i vecchi articoli. Ti accorgerai che rileggendo un vecchio articolo ti verrà in mente qualcosa di importante da aggiungere
  • Aumenta i punti di una lista. Se hai scritto ad esempio un articolo sui “10 modi per…” potresti farlo diventare “i 20 modi per…”
  • Fai più esempi o rendi una spiegazione step-by-step ancora più dettagliata
  • Aggiungi dei case study
  • Cita altri blog, notizie o libri
  • Aggiungi le tue opinioni personali o la tua esperienza
  • Offri consigli ulteriori a chi vuole scoprire di più sull’argomento che hai trattato
  • Aggiungi una sezione di FAQ (domande frequenti).

Riflessioni finali

Prima di salutarci, voglio darti un ultimo ma importantissimo consiglio. Ciò che conta davvero non solo per il tuo posizionamento ma anche per creare un ottimo rapporto di fiducia con i tuoi lettori non è il numero di parole ma la qualità dei tuoi contenuti.

Qualunque sia la lunghezza del tuo articolo, cerca di scrivere sempre il miglior contenuto possibile, ogni singola volta.

La qualità del tuo contenuto è – e rimarrà ancora per molto – il vero motore del tuo successo.

Buon blogging!

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Marco
Marco

Il tuo blog è qualcosa di incredibile! Grazie per questo fantastico articolo!

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