Quanto costa aprire un blog e mantenerlo nel tempo?

Quanto costa aprire un blog
Quanto costa aprire un blog e mantenerlo nel tempo? Ecco alcuni calcoli realistici per sapere quanto dobbiamo investire per sviluppare un progetto online

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Il blogging è una disciplina davvero affascinante che può anche trasformarsi in un vero e proprio lavoro full-time.

Proprio come me che da oltre un decennio mi occupo proprio di blogging a tempo pieno. Perché un blog non è solo un diario online in cui nascondere pensieri e considerazioni ma può anche trasformarsi in un’ottima idea di business dal quale possiamo guadagnare cifre anche molto importanti.

Ci sono infatti tantissimi modi attraverso i quali possiamo guadagnare con un blog, come ad esempio la vendita di prodotti o servizi, i prodotti digitali, le consulenze e anche le classiche affiliazioni.

Ma prima di poter iniziare a guadagnare, dobbiamo creare un blog. Ma quanto costa aprire un blog e mantenerlo nel tempo?

Proprio a questa domanda ti darò una risposta realistica in questo articolo. Vedremo infatti quali sono gli investimenti standard che dobbiamo fare per avere un blog capace anche di monetizzare e quali spese invece puoi affrontare anche in un secondo tempo, se lo riterrai necessario.

Iniziamo!

Quanto costa aprire un blog?

Per prima cosa, quanto costa aprire un blog?

La buona notizia è che iniziare con il blogging è davvero alla portata di tutte le tasche perché è molto economico (parliamo di pochi euro). Va da sé che più andrai avanti e più avrai bisogno di strumenti più avanzati che prevederanno anche dei costi.

Pensala un po’ come se il blog fosse un’auto. Per iniziare ti puoi prendere una macchinuccia economica, giusto per imparare a guidare, ma se vuoi correre e fare delle gare, dovrai investire qualcosa in quell’auto, no?

Ecco, il blogging è proprio la stessa cosa. E potrai decidere tu in piena autonomia su cosa investire, quanto e quando, in base agli obiettivi che vorrai raggiungere.

Ma non possiamo avere un blog gratis? In verità sì, è possibile iniziare a bloggare anche in modo completamente gratuito ma ti sconsiglio di farlo se la tua idea è quella di guadagnare con il blog.

Se la tua idea è solo quella di avere un blog per hobby e non hai nessuna intenzione di guadagnarci uno stipendio, allora un blog gratis va più che bene.

Ma se invece non stai cercando un hobby, bensì vuoi crearti un lavoro online, ci sono alcune piccole spese che dovrai affrontare per rendere il tuo blog monetizzabile.

Vediamo quali.

1. L’hosting

Il primo passo nell’avventura del blogging è scegliere un hosting, ossia uno spazio su un server che ospiterà il tuo sito web.

Ci sono diverse soluzioni per quanto riguarda l’hosting, da quelle più economiche – come l’hosting condiviso, dove condividi lo spazio del server con altri siti web – a quelle più avanzate, come l’hosting dedicato che offre maggiori performance ma anche un prezzo maggiore.

I prezzi dell’hosting variano a seconda delle caratteristiche e delle risorse offerte. Personalmente utilizzo SiteGround, che offre la migliore offerta tra prezzo e funzionalità.

Il prezzo di SiteGround parte da 2,99€/mese.

Siteground

Altre soluzioni molto valide sono anche:

2. Il dominio

Un’altra spesa che dovrai sostenere per creare un blog è il dominio, ossia l’indirizzo web del tuo blog, quello che le persone digitano nella barra degli indirizzi del browser per raggiungerti.

Per questo blog che stai leggendo, ad esempio, ho acquistato il dominio eleonorabaldelli.com.

Ma quanto costa un dominio?

I costi per un dominio variano a seconda dell’estensione che scegli (come ad esempio .com, .net, .org) e della popolarità del nome che desideri.

Alcuni domini possono costare anche pochi centesimi mentre altri possono costare migliaia (o centinaia di migliaia!) di euro. Ti basti pensare al dominio Internet.com che è stato acquistato per la modica cifra di 18 milioni di dollari!

Ma non preoccuparti: un dominio “standard” si aggira in genere intorno ai 10/15 euro l’anno. Niente spesi folli quindi.

E alcuni hosting, come SiteGround, offrono addirittura anche il dominio gratuito per il primo anno.

3. La costruzione del sito web

Una volta che avrai acquistato hosting e dominio, il tuo sito web apparirà un po’ vuoto. Arriva quindi il terzo step da considerare per questo calcolo spese, ossia la costruzione del sito web.

Su questo argomento si apre davvero un mondo. Diciamo che per creare il layout del sito web ci sono principalmente 5 strade, ognuna delle quali – ovviamente – con un costo diverso:

  1. Optare per un tema gratuito (gratis)
  2. Optare per un tema a pagamento (a partire da 13€)
  3. Costruire il sito con un page builder (a partire da 59€)
  4. Affidarsi un professionista (a partire da 80€)
  5. Affidarsi a un’agenzia (a partire da 1.500€).

Ma quali sono le differenze in termini di prezzo? E come scegliere la soluzione migliore per te? Vediamo tutto più nel dettaglio.

  • Per iniziare, puoi costruire il tuo sito in modo gratuito utilizzando un template (ossia una sorta di veste grafica che viene installata sul tuo sito) offerto gratuitamente. Nel caso dei siti WordPress, ad esempio, vengono messi a disposizione diversi temi gratuiti direttamente dalla biblioteca dei temi
  • Se vuoi un template un po’ più professionale, allora puoi acquistarne uno già pronto che dovrai semplicemente installare sul tuo sito web. Il più grande marketplace di temi WordPress è ThemeForest. Il costo di questi temi “chiavi in mano” parte da 13€ in su.
  • Se cerchi una soluzione un po’ più personalizzata ma senza esagerare con i costi, allora dovresti optare per un page builder, ossia un plugin che ti permette di costruire il tuo sito web in completa autonomia pagina dopo pagina. Il vantaggio di questa soluzione è che puoi creare un sito web originale e davvero cucito su misura per te. Ci sono diversi page builder disponibili sul mercato. Il mio preferito è Elementor che ho utilizzato anche per creare questo sito web che stai leggendo. Il costo parte da 59€
  • Salendo di presso, un’altra soluzione è quella di affidarsi a un professionista. Anche qua i costi sono variabili ma su Fiverr puoi trovare dei professionisti che possono realizzare il tuo sito web da 80 euro in su. Il vantaggio è che non dovrai fare niente: semplicemente spiegare come vuoi il tuo sito e attendere che sia pronto!
  • L’ultima soluzione per creare il tuo sito web – e anche quella più costosa – è quella di affidarsi a un’agenzia. Questa è la soluzione migliore se vuoi realizzare un sito web molto corposo, complesso e altamente personalizzato.

Come vedi anche in questo caso puoi optare per diverse fasce di prezzo in base a ciò che vuoi realizzare, al tuo budget e agli obiettivi che vuoi raggiungere.

4. I plugin

Una delle cose più belle di WordPress è la vasta gamma di plugin disponibili per aggiungere funzionalità al tuo blog. Vuoi aumentare la sicurezza del tuo sito? Gestire i commenti? Ottimizzare la SEO o le immagini? Inserire form di contatto, mappe e elementi interattivi? Offrire delle prenotazioni? Per tutto c’è un plugin adatto a tutte le tue esigenze.

I plugin sono generalmente gratuiti nella loro versione base (spesso comunque sufficiente allo scopo) mentre richiedono un pagamento per accedere alla versione premium con funzionalità avanzate.

È quindi importante valutare attentamente quali plugin sono essenziali per il tuo blog e quali potresti fare a meno, in modo da non spendere più del necessario, e capire se le funzionalità base gratuite possono essere sufficienti per i tuoi progetti.

5. Eventuali altri costi

Oltre agli elementi principali come hosting, dominio, costruzione del sito e plugin, ci sono altri costi da tenere in considerazione che possono contribuire al successo del tuo blog.

Qualche esempio?

  • La gestione del blog. Se il tuo blog cresce, potresti decidere di assumere collaboratori o freelancer per la creazione di contenuti, la gestione dei social media, gli aggiornamenti di WordPress, l’ottimizzazione SEO e così via
  • L’advertising, che può includere campagne pubblicitarie su piattaforme come Google Ads o social media come Facebook e Instagram. I costi per la pubblicità possono variare notevolmente in base alla piattaforma scelta, al pubblico di riferimento e all’estensione della campagna
  • Gli strumenti e le risorse aggiuntive per migliorare la tua presenza online, come ad esempio tool di monitoraggio e analisi, servizi di hosting video per la creazione di contenuti multimediali o piattaforme per corsi online
  • I software di email marketing per costruire e gestire una lista di iscritti alla tua newsletter, come ad esempio GetResponse, ConvertKit o ActiveCampaign, che offrono piani con tariffe mensili che variano a seconda delle funzionalità e delle dimensioni della tua lista di contatti.

I costi di tutti questi servizi extra sono variabili.

Recap: quanto costa aprire un blog e mantenerlo?

Come abbiamo visto, creare e mantenere un blog ha costi davvero molto variabili che possono essere quantificate in pochi spiccioli o in migliaia di euro l’anno.

Ma facciamo un recap obiettivo: quanto è il minimo sindacale che dobbiamo spendere per avere un blog capace di attirare traffico qualificato, posizionarsi bene sui motori di ricerca e avere la possibilità di monetizzare?

Ammettendo di non assumere collaboratori e imparare a fare tutto in autonomia (puoi imparare tutto ciò di cui hai bisogno frequentando una scuola online come Blog Academy), un blog “base” per iniziare a carburare avrà bisogno di sole 3 spese:

  • Hosting + dominio: circa 40 € con SiteGround
  • Creazione del blog: circa 100€ con Elementor
  • Email marketing: a partire da 134 euro.

Facendo i costi della serva, puoi quindi avere un blog completo e monetizzabile con appena 235 euro l’anno, ossia meno di 20 euro al mese.

Via via che il blog cresce e inizia a monetizzare, puoi poi pensare di iniziare a investire anche in altre risorse, aggiuntive o più funzionali, come strumenti più “potenti”, advertising e collaboratori.

Riflessioni finali

Siamo giunti alla fine di questo viaggio alla scoperta dei costi che dobbiamo sostenere per aprire un blog e mantenerlo nel tempo.

Come puoi vedere, il blogging è un business davvero alla portata di tutti che ti permette non solo di crearti un lavoro autonomo, libero da vincoli, luoghi e orari di lavoro, ma ti permette soprattutto di dedicarti a ciò che ami di più, scrivere di ciò che ti appassiona e poter monetizzare questa tua passione, proprio come ho fatto io, che vivo di blogging da oltre un decennio.

Ricorda sempre che non importa iniziare a gareggiare con una Ferrari fin dal giorno zero: è importante iniziare con quello che si ha, valutando attentamente le nostre priorità e adattando il nostro budget in base alle specifiche esigenze e gli obiettivi che vogliamo risolvere.

Come ti ho mostrato, è infatti possibile iniziare con soluzioni molto economiche per poi scalare man mano che il tuo blog cresce e genera profitto.

Ti svelo un piccolo segreto: il successo del tuo blog non dipende dai costi finanziari che una persona sostiene ma anche dall’impegno, dalla creatività e dalla dedizione che metti nel creare contenuti di qualità e nel coinvolgere il tuo pubblico.

Con una pianificazione oculata e un approccio strategico, puoi realizzare il tuo sogno di diventare un blogger di successo senza superare il tuo budget.

Buon blogging!

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