7 strategie per posizionarsi meglio su Google da applicare subito al tuo blog

posizionarsi meglio su google
Uno dei principali obiettivi di chi ha un blog è quello di posizionarsi meglio su Google. Ma come si fa esattamente? Ecco 7 strategie super efficaci

Posizionarsi meglio su Google è il primo passo per ottenere maggiore traffico verso il nostro sito web e rendere così il nostro blog più efficace e funzionale.

Se non siamo ben posizionati, o peggio se il nostro blog non compare su Google, non riceveremo infatti traffico e sai cosa significa questo? Esatto: niente traffico = niente guadagni.

Se non vuoi rischiare di investire tantissimo tempo nella produzione di contenuti che nessuno leggerà mai, allora questa guida fa proprio al caso tuo. Vedremo infatti insieme cosa si intende nello specifico con posizionamento, come funzionano i motori di ricerca e alcune strategie che potrai applicare fin da subito per posizionarti meglio su Google e ottenere più traffico organico.

Iniziamo!

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Perché il posizionamento è importante

Immagina la scena.

Decidi di aprire un nuovo ristorante. Acquisti quindi un bellissimo locale, dedichi settimane per arredarlo con gusto e con cura dei dettagli. Per non parlare del menu: pietanze fatte con ingredienti freschi e ricercati, ottima qualità, impiattamento da stella Michelin!

Tutto è pronto. Finalmente tutti i tuoi sforzi verranno ripagati. Apri quindi le porte del ristorante e… non si presenta nessuno. Aspetti, aspetti, aspetti. Niente. Nessuno entra. Eppure l’arredamento è fantastico, i piatti squisiti.

Perché nessuno viene a mangiare nel tuo ristorante? E soprattutto, che diavolo c’entra tutto questo con un blog?

Quando creiamo un nuovo blog, spesso impieghiamo moltissimo tempo per trovare il nome e il dominio perfetto (la scelta del locale), scegliere il migliore template per aggiungere una grafica accattivante (l’arredamento) e scrivere dei bellissimi contenuti, utili e di qualità (le nostre pietanze).

Ma è anche importante che le persone poi riescano a trovare il nostro blog così da visitarlo, capire chi siamo e cosa offriamo e, infine, acquistare da noi. E come facciamo a farci trovare dai nostri potenziali nuovi lettori?

Esistono diversi modi. Il modo migliore è sicuramente riuscire a posizionarci bene sui motori di ricerca, primo tra tutti Google. Per farlo, esistono diverse strategie che vengono racchiuse tutte sotto il nome di SEO (Search engine optimization), che consiste proprio in alcune tecniche che servono a far salire i nostri contenuti nella SERP di Google, ossia nei suoi risultati di ricerca.

In questo modo, quando una persona digita una domanda su Google – chiamata query di ricerca –, se siamo ben posizionati come risposta alla sua domanda riceverà proprio un nostro contenuto.

Lavorando bene sul posizionamento delle nostre pagine e dei nostri articoli, quindi, possiamo garantirci quotidianamente un buon traffico sul nostro sito web che porterà potenzialmente nuovi iscritti alla newsletter e nuovi guadagni.

E sai qual è la cosa migliore? Che è tutto a costo zero.

Ma come avviene il posizionamento dei nostri contenuti su Google? In che modo Google decide quali contenuti mostrare per primi? Vediamolo insieme.

Come avviene il posizionamento dei contenuti su Google

Per capire come avviene il posizionamento dei contenuti su Google è importante fare un piccolo passo indietro e capire cosa è un motore di ricerca e come funziona.

Per dirla in modo estremamente semplice, un motore di ricerca è un software che aiuta le persone a trovare le informazioni che stanno cercando online utilizzando delle parole chiave.

Ogni volta che un utente inserisce una parola chiave nella barra di ricerca, i motori di ricerca “frugano” nei propri indici alla ricerca di risposte pertinenti e restituiscono i risultati in ordine di rilevanza.

Nonostante i motori di ricerca siano oltre 30, quando parliamo di ricerche sul web ci riferiamo praticamente quasi esclusivamente a Google.

Perché?

Molto semplice: Google detiene oltre il 90% di tutte le ricerche sul web. Tutte le briciole, invece, sono divise tra tutti gli altri motori di ricerca.

Motori di ricerca

Il successo di Google è dovuto principalmente alla qualità dei suoi risultati e questo grazie all’utilizzo di algoritmi molto sofisticati che riescono a restituire risultati sempre più accurati e pertinenti alla ricerca.

Ma come funziona quindi Google?

Funziona essenzialmente in 3 step:

  • Scansione (crawling), attraverso la quale i bot scansionano la rete alla ricerca di pagine e link
  • Indicizzazione (indexing), ossia i bot inseriscono le informazioni trovate all’interno dei propri indici
  • Posizionamento (ranking), cioè la scelta di Google (o degli altri motori di ricerca) delle pagine più rilevanti per ogni argomento e la loro organizzazione sulla SERP.

Per capire meglio questo concetto abbiamo visto che il modo migliore è di immaginare il web come un’enorme ragnatela, dove ci sono tanti siti web collegati tra loro tramite dei link.

E poi pensare che su questa ragnatela arrivano dei ragnetti, dei bot chiamati appunto spider (o crawler), che iniziano a scansionare ogni sito, pagina per pagina, seguendo i link per connettersi ad altre pagine e ad altri siti web.

web e link

Gli spider, poi, raccolgono tutte le informazioni che hanno trovato nel loro percorso (pagine web, documenti, PDF, immagini, video, GIF e così via).

Questo processo viene chiamato scansione o crawling. Tutte le informazioni vengono poi raccolte e inserite all’interno di un indice (indicizzazione).

Quando un utente digita una query nella barra di ricerca di Google, il motore di ricerca utilizza i suoi algoritmi per cercare all’interno del proprio indice tutti i risultati pertinenti per quella query e attraverso alcuni fattori, chiamati fattori di ranking, stabilisce quali risultati devono apparire e in quale posizione, ordinandoli dal più pertinente al meno pertinente.

Questo ordinamento dei risultati di ricerca per pertinenza è noto come ranking. In generale, puoi presumere che più alto è il ranking di un sito web, più il motore di ricerca ritiene che il sito sia pertinente alla query cercata.

Ottimizzare il nostro sito web in ottica SEO significa quindi modellarlo in base ai fattori di ranking di Google così da “convincere” gli algoritmi che il nostro sito web, le nostre pagine e i nostri contenuti meritano un posto più alto nella SERP perché più completi, più pertinenti e più autorevoli degli altri.

7 strategie per posizionarsi meglio su Google

Dopo questa lunga ma doverosa premessa, arriviamo al nocciolo della questione: come posizionarsi meglio sui motori di ricerca?

Ci sono diversi modi. Qua di seguito ti presento quelli per la mia esperienza danno i migliori risultati nel minor tempo.

1. Assicurati che il tuo sito sia online e visibile ai motori di ricerca

Se ti accorgi che il tuo blog non compare su Google, potrebbe non essere un problema di posizionamento. Prima di tutto, quindi, dobbiamo accertarci che il nostro sito sia stato effettivamente scansionato e indicizzato dai motori di ricerca.

Ma come fare?

Possiamo verificarlo utilizzando l’operatore di ricerca “site:” di Google. Per farlo, vai su Google e cerca il tuo sito preceduto dall’operatore site: (ad esempio site:eleonorabaldelli.com, senza lasciare spazi tra i due punti e il dominio.)

Come risultato, Google ti mostrerà tutte le pagine indicizzate (NB: indicizzate, non necessariamente posizionate!).

operatore site per controllare indicizzazione

Come primo risultato di ricerca, dovrebbe sempre apparirti l’homepage seguito da tutte le pagine e gli articoli del tuo blog. Se questo avviene, siamo già a metà dell’opera: il sito è indicizzato e adesso possiamo procedere a lavorare sul posizionamento.

Se invece non appare niente tra i risultati di ricerca, controlla queste 3 cose, che spesso riescono a risolvere il problema.

Soluzione #1: controlla le impostazioni di WordPress

Dalla dashboard di WordPress vai su Impostazioni > Lettura e assicurati che alla voce “Visibilità ai motori di ricerca” non ci sia il segno di spunta sulla casella “Scoraggia i motori di ricerca dall’effettuare l’indicizzazione di questo sito”.

Visibilità ai motori di ricerca

Soluzione #2: controlla il file robots.txt

Un altro motivo per il quale un blog potrebbe non apparire sui motori di ricerca è un comando errato del file robots.txt.

Apri il tuo file e controlla che non ci sia da nessuna parte il comando:

Disallow: /

Questo infatti indica ai motori di ricerca che il nostro sito non deve essere scansionato e questo significa quindi che i nostri contenuti non saranno visibili sui motori di ricerca.

Soluzione #3: crea un’architettura del sito efficace

Un terzo motivo che porta i nostri contenuti a non essere indicizzati oppure ad essere indicizzati ma non posizionati può dipendere anche dalla struttura che abbiamo creato (o peggio, che non abbiamo creato!) per organizzare i contenuti del nostro blog.

Questa struttura viene chiamata architettura ed è fondamentale per aiutare i bot di Google a scansionare il nostro sito web e capire in che modo le informazioni sono state ordinate e organizzate. In Blog Academy trovi comunque delle guide approfondite per creare la migliore architettura dei tuoi contenuti e migliorare così il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

2. Utilizza un hosting performante

Un altro modo tanto semplice quanto efficace per migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca è quello di utilizzare un hosting performante, capace di rendere il tuo sito stabile, sicuro e veloce.

Ma cos’è un hosting? Molto semplice: si tratta di uno spazio su un server dove viene “fisicamente” posizionato il tuo sito web. Un sito gratuito o poco performante potrebbe quindi mandare il tuo sito offline, renderlo lento da caricare o esporti a gravi minacce informatiche, come ad esempio attacchi DDoS.

Con queste premesse, capirai bene che Google non sarà tanto ben disposto a mostrare i tuoi contenuti nei suoi risultati di ricerca.

Quindi, se hai creato un sito gratuito su piattaforme come Worpress.com o Altervista oppure hai un sito su un hosting poco performante… ho una cattiva notizia per te 😄

Ma c’è anche una buona notizia: spostare tutto su un hosting migliore è semplice, veloce ed economico. E vedrai che i tuoi contenuti inizieranno anche ad avere un netto miglioramento nelle SERP di Google.

Esistono tanti hosting perfetti per ospitare il tuo blog, come ad esempio SiteGround (il mio preferito) o Bluehost.

siteground scelta dominio

La spesa è di pochi euro e vedrai che sarà il migliore investimento che puoi fare per far crescere il tuo progetto online.

3. Scrivi contenuti long-form di eccellente qualità

Una cosa che non è chiara alla maggior parte dei blogger è che Google non ha nessun obbligo nei nostri confronti. Avere un blog e pubblicare contenuti non significa che Google debba necessariamente indicizzarli e posizionarli nelle sue SERP.

Google è ancora un paese meritocratico (o quasi): se i tuoi contenuti sono pertinenti alla query cercata, scritti bene, originali e davvero utili, allora Google li mostrerà al maggior numero di persone possibile.

Se invece i tuoi contenuti non sono curati, sono copiati, pieni di errori grammaticali e non forniscono del valore a ciò che è già presente su Google, allora il motore di ricerca non ha nessunissimo motivo per spingere i tuoi contenuti.

Ricorda che nel mondo del blogging del terzo millennio, un ottimo contenuto è un contenuto mediocre. Devi puntare all’eccellenza, sempre.

Quando crei un nuovo articolo del blog, quindi, se vuoi che questo ottenga un buon posizionamento, non devi creare un ottimo contenuto: devi creare il migliore.

E non dimenticare nemmeno di ottimizzarlo in ottica SEO affinché il tuo articolo sia perfetto sia per i tuoi lettori che per i motori di ricerca. Approfondiremo questo discorso tra un attimo.

4. Aggiorna frequentemente i tuoi contenuti

Anche scrivere un articolo e lasciarlo a prendere polvere all’interno del tuo blog non è proprio la strategia migliore per ottenere un buon posizionamento.

È infatti importantissimo aggiornare frequentemente i nostri contenuti, eliminare tutte le informazioni obsolete, aggiungere nuove informazioni, controllare che tutti i link siano funzionanti e così via.

Il modo migliore per fare questo lavoro e capire quali articoli dobbiamo aggiornare e rinfrescare è utilizzare DinoRANK, uno strumento SEO molto efficace che ti permette di individuare quali contenuti non sono abbastanza performanti e ti indicherà in che modo modificarli per renderli ancora migliore.

Per farlo, ti basta accedere a DinoRANK (puoi accedere con un solo euro utilizzando il codice dinobaldelli in fase di pagamento) e nel menu a sinistra cliccare su “Thin content”. Questa funzione ti permette infatti di andare a intercettare tutti quegli articoli che non stanno ricevendo abbastanza traffico.

Una volta intercettati questi articoli, ti basta poi andare ad aggiornarli. E in che modo farlo?

Per prima cosa apri l’articolo su WordPress e ricontrolla il testo:

  • Ci sono informazioni obsolete, incorrette o non più valide?
  • Ci sono nuove informazioni che possiamo inserire?
  • I link esterni sono tutti ancora funzionanti?
  • Le immagini dell’articolo sono accattivanti?
  • I metadati sono corretti e ottimizzati?

Una volta che abbiamo fatto questo lavoro, torniamo su DinoRANK perché questo strumento ci aiuterà a fare qualcosa di speciale sul nostro articolo. Esiste infatti una funzionalità incredibile di questo strumento, che si chiama TF*IDF e prominenza semantica, che analizza i contenuti meglio posizionati su Google per una data keyword.

Fatta questa analisi, DinoRANK ti restituisce una lista di termini semanticamente correlati che dovresti inserire nel tuo articolo per far sì che si posizioni meglio.

dinorank-prominenza-semantica

Attraverso questa funzionalità incredibile di DinoRANK, molti contenuti del mio blog che non si stavano posizionando sui motori di ricerca sono volati in prima pagina in pochissimi giorni dopo averli modificati.

Se i tuoi contenuti non si stanno posizionando, sono abbastanza sicura che questa semplice strategia saprà dare loro la spinta verso l’alto di cui hanno bisogno.

5. Dedica del tempo alla link building

Un’altra semplice strategia per far sì che i tuoi contenuti riescano a posizionarsi ancora meglio sui motori di ricerca è fare link building, ossia costruire in modo strategico una rete di collegamenti (link) tra le varie risorse del tuo blog e tra il tuo blog e altri siti web.

Ma perché la link building è così importante in una più ampia strategia di blogging? Molto semplice.

Il link è estremamente importante nel mondo del web. Possiamo infatti affermare che tutta internet è basata proprio sul link. Pensaci per un attimo. Internet è una rete, una rete che collega risorse, siti web, blog, immagini, persone, aziende, comunità. E lo fa proprio grazie ai link.

Quando abbiamo parlato di come avviene il posizionamento dei siti web, qualche paragrafo più sopra, abbiamo visto che i bot di Google scansionano tutte le risorse online e passano da una risorsa all’altra proprio seguendo i link.

Maggiori link una risorsa riceve e maggiore è quindi la sua importanza agli occhi di Google. Ma la quantità di link non basta: anche la qualità è fondamentale affinché Google riconosca che quella risorsa è davvero rilevante per il popolo del web.

Ed è proprio qua che entra in gioco la nostra strategia di link building, una tecnica che – se viene fatta come deve essere – può portare ai tuoi contenuti un ottimo posizionamento sui motori di ricerca.

6. Ottimizza il tuo sito e i tuoi contenuti per la SEO

Se i tuoi contenuti non si stanno posizionando su Google, un’altra possibile causa è che non siano ben ottimizzati per i motori di ricerca.

Esistono infatti una serie di best practice di SEO Copywriting che, se applicate, aiutano tantissimo i nostri articoli a ottenere una posizione più alta nei risultati di ricerca di Google.

Ecco le principali:

  • Fai un’accurata ricerca di keyword sulla quale potrai basare la creazione del tuo piano editoriale
  • Aggiungi al tuo testo termini semantici correlati (puoi trovare tutti i termini che puoi aggiungere utilizzando strumenti come DinoRANK o SurferSEO)
  • Procedi all’ottimizzazione On-Page:
    • struttura diligentemente il testo, suddividendolo in paragrafi H-
    • rispondi all’intento di ricerca
    • ottimizza il titolo per la SEO e per i tuoi lettori
    • ottimizza i metadati (metatitle, metadescription e permalink)
    • ottimizza le immagini
    • aggiungi link interni ed esterni pertinenti.

Non dimenticarti anche di rileggere attentamente il testo così da evitare errori di grammatica e di sintassi. Questo mostrerà ai tuoi lettori la cura che poni nei dettagli, aumentando la fiducia nei tuoi confronti, migliorando il tuo personal branding e aumentando anche il tempo di permanenza sulle tue pagine.

Il tempo di permanenza è infatti un ottimo segnale per Google che se vede che le persone trascorrono molto tempo leggendo i tuoi contenuti, potrebbe decidere di premiarti migliorando il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

7. Utilizza i migliori strumenti SEO

L’ultimo suggerimento che vorrei darti è che se vuoi davvero fare il salto di qualità con il tuo blog, migliorare il tuo posizionamento, aumentare il tuo traffico e ottenere guadagni più elevati è quello di utilizzare sempre i migliori strumenti SEO.

Nel mondo del blogging e del digital marketing, la competizione è sempre altissima. Ogni giorno devi confrontarti con competitor anche molto grandi e che spesso hanno a disposizione dei team di SEO specialist davvero forti.

Non puoi pensare di superarli – ma nemmeno di avvicinarti lontanamente a loro – senza fare analisi approfondite, studiare i dati, adottare una strategia efficace.

E tutto questo puoi farlo solo attraverso i migliori strumenti SEO.

Ma quali sono i migliori strumenti?

Ecco gli strumenti che utilizzo io quotidianamente:

  • DinoRANK, il miglior tool SEO per il rapporto qualità/prezzo. In fase di pagamento inserisci il codice sconto dinobaldelli e puoi iniziare a utilizzarlo a solo 1€
  • Semrush. Puoi utilizzarlo gratuitamente per tutto il tempo che vuoi ma le ricerche sono limitate a 10 al giorno. Puoi però sbloccare una prova gratuita di 7 giorni per togliere tutti i limiti e fare quindi tutte le ricerche che vuoi
  • SeoZOOM, una piattaforma italiana che ti permette di ottenere numerose analisi utili per lo sviluppo del tuo progetto
  • SurferSEO, ottimo per aggiornare gli articoli e migliorarne il posizionamento.

Riflessioni finali

Posizionarsi meglio sui motori di ricerca non è niente di estremamente complicato ma è importante che le ottimizzazioni vengano fatte in modo costante, con metodo e con strategia. Nel mondo del digital marketing, procedere a caso non è mai una buona strategia.

E se vuoi imparare un metodo super efficace per creare e far crescere il tuo blog, allora dai un’occhiata a Blog Academy, la mia scuola di blogging online. Ti aiuterà tantissimo a portare i tuoi articoli nelle prime posizioni dei motori di ricerca.

Ti auguro buon blogging!

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