Come creare una mailing list efficace per il tuo blog

come creare un mailing list
Creare una mailing list è il primo passo per monetizzare il tuo blog. Ecco come creare una lista contatti capace di trasformare i tuoi visitatori in clienti

Quando si parla di guadagnare con un blog, uno degli aspetti su cui ci concentriamo maggiormente è quello di aumentare il traffico verso il nostro sito.

Sia chiaro: questo non è un errore di per sé. Però spesso viene trascurato un altro elemento fondamentale per riuscire a creare un blog di successo e riuscire a guadagnare da esso, ossia la creazione di una mailing list efficace.

Si usa dire che “The money is in the list”, i soldi sono nella lista. E questo è ancora dannatamente vero. Pensa infatti, ad esempio, che oltre l’80% dei guadagni di questo blog provengono proprio dalla mailing list.

In questo articolo andremo proprio a parlare di questo argomento nel dettaglio.

Scoprirai infatti cos’è una mailing list e perché è fondamentale per un blog, vedremo insieme come creare una mailing list efficace e andremo ad analizzare quali sono le migliori tipologie di email da inviare ai tuoi contatti per creare una relazione con loro, ottimizzare le tue conversioni e aumentare i tuoi guadagni.

Pronto per questa nuova avventura? Allora basta con le premesse e entriamo subito nel vivo della scena!

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Cos’è una mailing list

Per prima cosa: cosa s’intende con mailing list?

Per semplificare al massimo il concetto, una mailing list è semplicemente la lista degli indirizzi email dei nostri lettori, dei nostri clienti e dei visitatori del nostro blog. Una lista, in pratica, di tutte quelle persone che desiderano rimanere in contatto con noi dopo essere venute a conoscenza dei nostri contenuti e di ciò che facciamo.

E come si ottengono questi indirizzi email? Ci sono diversi modi.

Il più semplice – e anche quello più utilizzato – è attraverso un optin form presente sul nostro sito web, proprio come quello che puoi trovare anche in questa pagina, prima dell’inizio di questo paragrafo.

Per invogliare i nostri lettori a lasciarci il loro indirizzo email, in genere viene offerto qualcosa in cambio, come ad esempio una risorsa gratuita, un buono sconto e così via.

Nel mio caso, ad esempio, se mi lasci la tua email puoi ottenere un corso di blogging gratuito che ho creato appositamente per tutti quei lettori del mio blog che vogliono lasciarmi il loro indirizzo email.

Una volta che la persona inserisce il suo nome e la sua email, questi dati finiscono all’interno di un apposito software di email marketing (nel mio caso specifico utilizzo ActiveCampaign), da dove inizia un percorso (chiamato in gergo funnel) che ho creato proprio per i miei contatti.

creazione di una mailing list

Ricapitolando:

  1. Un lettore entra nel mio blog e lascia la sua email all’interno di un optin form
  2. I dati vengono inviati a un software di email marketing
  3. In automatico, il nuovo contatto, chiamato lead, riceve ciò che gli è stato promesso, come ad esempio un corso di blogging gratuito
  4. Da adesso, posso rimanere in contatto con quel lettore, creare con lui una relazione, avvertirlo dei nuovi articoli pubblicati, presentargli i miei prodotti e così via.

Tutte le email che ho raccolto fanno quindi parte della mia mailing list, o lista contatti, uno degli strumenti più potenti che un blogger ha a propria disposizione per far crescere il proprio progetto online e riuscire a monetizzarlo.

Ma perché questa mailing list è così fondamentale per il successo di un blog? Te lo spiego subito.

Perché è così importante avere una mailing list quando si ha un blog

Un errore che fanno i blogger alle prime armi è proprio quello di sottovalutare la creazione della lista contatti e di conseguenza di tutto l’email marketing che ne consegue.

Per questo si ritrovano a scrivere articoli su articoli, applicare tutte le migliori strategie per acquisire nuovo traffico per poi accorgersi dopo parecchi mesi di non aver guadagnato un centesimo con il proprio blog.

Immagino che puoi capire quanto questo sia frustrante.

Ma la soluzione spesso è estremamente semplice: questi blogger non hanno una mailing list. O nel migliore dei casi, hanno una mailing list non ottimizzata e non orientata alla conversione.

Perché quindi questa mailing list è così importante? In che modo può fare la differenza?

Facciamo un esempio pratico.

Diciamo che una persona digita su Google una chiave di ricerca (chiamata query), come ad esempio “Come creare una strategia di blogging”.

Tra i primi risultati trova il mio articolo su come creare una strategia di blogging, ci clicca e lo legge.

Adesso ci sono due opzioni:

  • [SCENARIO 1] Recupera tutte le informazioni di cui ha bisogno, magari non è ancora pronto per acquistare qualcosa e chiude l’articolo e ciao. Magari quella persona si dimenticherà un attimo dopo del nostro blog e non ci tornerà più. Così abbiamo perso un contatto, un lettore e una potenziale vendita.
  • [SCENARIO 2] Recupera tutte le informazioni di cui ha bisogno ma ci lascia la sua email. In questo modo possiamo rimanere in contatto con lui, invitarlo a visitare nuovamente il nostro blog e – potenzialmente – spingerlo ad acquistare qualcosa da noi, magari in futuro. Ecco che un visitatore si è trasformato in un contatto, in un lettore regolare del nostro blog e in un potenziale cliente.

Mailing list o social media?

Ma perché proprio l’email? Non possiamo rimanere in contatto con i nostri lettori semplicemente attraverso i social media?

Ehm, non esattamente. E questo per una miriade di motivi diversi:

  • Il traffico dei social non ti appartiene. Se Facebook, Twitter, TikTok o chi ti pare chiudesse i battenti domani, tu avresti perso in un secondo tutti i tuoi contatti. Ti basterebbe invece inviare una sola email per tornare in contatto con tutti loro.
  • I social media hanno una portata limitata dei contenuti. Questo significa che se hai 1.000 follower, solo una minima parte di loro riuscirà a vedere i tuoi contenuti. Un’email, invece, puoi arrivare a tutti e 1.000 i tuoi contatti
  • Non tutti frequentano i social media ogni giorno. Questo significa che una persona difficilmente vedrà un contenuto che hai postato una settimana prima mentre potrà tranquillamente leggere un’email inviatagli in precedenza
  • Attraverso le email, le distanze si accorciano. La comunicazione è più personale, più alla pari, più intima. Non sei più una persona che parla a migliaia di altre persone. In quel momento ci siete solo voi due che state conversando.

Adesso dovrebbe quindi essere chiaro cos’è una mailing list, come funziona e soprattutto perché è così importante. Adesso quindi cosa facciamo?

Molto semplice: andiamo a vedere come creare una mailing list efficace. Continuiamo!

Come creare una mailing list efficace

Devi sapere che c’è un’enorme differenza tra creare una mailing list e creare una mailing list efficace.

Creare infatti una semplice lista di email e lasciarla dentro un software a prendere polvere, infatti, non è la soluzione più efficace per riuscire a creare una relazione con i tuoi contatti. Devi invece prenderti cura delle persone che ti hanno dato la loro email, guadagnare la loro fiducia, offrire loro “qualcosa in più” rispetto ai semplici visitatori di passaggio.

E come fare tutto questo? Ci sono diverse tecniche e strategie che puoi implementare fin da oggi. Vediamo insieme le più importanti, quelle che riescono a portare i migliori risultati nel minor tempo.

Crea la tua mailing list prima possibile

La cosa migliore sarebbe costruire una lista contatti dal giorno zero, ossia dal giorno in cui il nostro sito web è effettivamente online.

E se hai un sito online da anni e non hai mai iniziato a creare la tua mailing list? In questo caso niente panico: non è mai troppo tardi per iniziare.

Quindi, se ancora non stai raccogliendo le email dei tuoi visitatori, allora fallo subito. Di seguito ti spiego anche come farlo.

Se invece le stai già raccogliendo ma non stai ancora ottenendo i risultati che desideri, allora continua a leggere, crea una strategia di email marketing efficace e metti in pratica tutti questi suggerimenti che troverai adesso.

Vedrai che le tue campagne di email marketing torneranno a risplendere!

Scegli il migliore software di email marketing per il tuo business

Ti svelo un piccolo segreto: se vuoi gareggiare in Formula 1, non puoi farlo con una Panda.

Lo so, la Panda è più comoda e costa molto meno, ma è adatta per farsi un giro in città, non per gareggiare con business più grandi e più forti del tuo.

Se quindi stai utilizzando una Panda un tool di mail marketing che non eccelle, allora ti consiglio caldamente di investire qualcosa in uno strumento migliore.

Il budget per il tuo blog è limitato? Ok, lo capisco. Cerca allora di tagliare le spese su altro ma assolutamente non sui software di email marketing. Pensaci un attimo: è meglio utilizzare uno strumento che costa 1 e ti fa guadagnare 3 o uno strumento che costa 100 e ti fa guadagnare 10.000?

Blogger avvisato…

Ok, dopo questa doverosa premessa, torniamo a noi. Quali sono i migliori strumenti di email marketing? E come scegliere il migliore?

La verità è che non esiste uno strumento migliore in termini assoluti ma esiste solo il migliore in relazione al tuo business e ai tuoi obiettivi.

Ogni tool, infatti, ha funzionalità diverse e fasce di prezzo diverse e scegliere il migliore significa analizzare e capire di cosa hai bisogno e trovare il software più in linea alle tue esigenze.

In linea di massima, i migliori software di email marketing sono:

  • ActiveCampaign, quello che utilizzo io per la maggior parte dei miei progetti online. È un po’ il top di gamma degli strumenti di email marketing e offre numerosissime funzionalità e fasce di prezzo diverse
  • GetResponse, un altro tra i miei software di email marketing preferiti. Il fiore all’occhiello di questo strumento è sicuramente la possibilità di creare webinar. Se vuoi saperne di più, ho raggruppato tutte le sue principali funzionalità all’interno di questo articolo
  • Anche Aweber è un tool di email marketing molto valido, con un prezzo accessibile e funzionalità avanzate.
  • Altre due alternative più che valide sono Sendinblue e Drip, che hanno entrambi dei piano di pagamento interessanti in relazione alle funzionalità offerte.

Tutti questi strumenti offrono un free trial, ossia una prova gratuita. Prova quindi a utilizzarne un paio e vedi quale strumento è effettivamente il migliore per il tuo progetto.

Identifica il tuo pubblico

Un altro aspetto che devi sempre tenere ben presente se vuoi creare una mailing list di successo è conoscere profondamente il tuo pubblico.

Ricordalo sempre: una mailing list non è solo una lista di email. Sono invece persone, con i propri bisogni, i propri desideri e i propri interessi.

Conoscere profondamente queste persone significa riuscire a creare una relazione stabile e duratura con loro, utilizzare una comunicazione più efficace e coinvolgente e inviare campagne di email marketing più adatte alla tua audience, più utili e maggiormente orientate alla conversione.

Come capire quindi con chi stiamo effettivamente parlando? Ecco alcune domande che dovresti sempre tenere a mente:

  • [BIOGRAFIA] Chi è il tuo cliente ideale? Quanti anni ha? Dove vive? Qual è il suo grado di istruzione? Che lavoro fa?
  • [OBIETTIVI] Quali sono i suoi problemi? Quali le sue paure? I suoi interessi? I suoi desideri? Cosa lo spinge all’azione? Cosa invece lo frena?
  • [RELAZIONE] In che modo puoi aiutare questa persona? Qual è il miglior tipo di comunicazione da utilizzare? Preferisce una comunicazione colloquiale o formale? Preferisce contenuti testuali, immagini, video?

Già rispondendo a queste semplici domande, la tua mailing list – e di conseguenza la tua campagna di email marketing – riuscirà a essere molto, molto più efficace.

Crea un lead magnet coinvolgente

Quando analizzo i progetti degli studenti di Blog Academy, mi accorgo che molto spesso vengono fatti 2 errori grossolani quando si cerca di creare una mailing list:

  1. Non si offre qualcosa in cambio all’email e ci si aspetta che le persone si iscrivano semplicemente per il gusto di iscriversi
  2. Si offre una risorsa che non è abbastanza interessante per il nostro pubblico. Un esempio? Abbiamo un blog di yoga e in cambio dell’email offriamo una risorsa gratuita su come tenere la casa sempre ordinata. Questo significa non conoscere abbastanza bene i nostri lettori.

Il miglior consiglio che posso darti è creare diverse risorse (chiamate lead magnet) da testare per vedere quale effettivamente è la più efficace, ossia quale risulta essere più interessante per i nostri lettori e ha quindi dei tassi di conversione più alti.

Ma che tipo di lead magnet possiamo offrire ai nostri lettori? Tutto ciò che vuoi.

Ecco alcuni spunti:

  • un ebook
  • una checklist
  • un webinar
  • un coupon o uno sconto
  • un video (o una serie di video)
  • l’accesso a un forum, un gruppo o una community riservata
  • … e così via!

Ricorda che per ottenere il massimo dal tuo lead magnet, deve sempre essere correlato ai prodotti o ai servizi che vendi.

Facciamo un esempio.

Vendi tagliaerba? Un buon lead magnet potrebbe essere una guida sulla scelta dei migliori tagliaerba, un video su come tagliare l’erba in modo corretto oppure un buono sconto per l’acquisto di un nuovo tagliaerba.

Aggiungi degli optin form sul tuo blog

Una volta che hai scelto il tuo software di email marketing e hai creato il miglior lead magnet per il tuo pubblico, è arrivato il momento di raccogliere le email in cambio di una risorsa gratuita.

E come farlo?

Il modo migliore, come abbiamo accennato, è quello di creare degli optin form da inserire sul nostro sito web.

Ci sono diversi modi per crearli. Quelli che vedi sul mio blog, ad esempio sulla mia homepage o all’interno dei miei articoli, sono tutti creati con Elementor.

optin form homepage

Puoi creare però degli optin form anche direttamente dallo strumento di email marketing che utilizzi e implementarli poi all’interno del tuo sito.

Le migliori posizioni per inserire un optin form sono:

  • in homepage, above the fold, ossia nello spazio di pagina visibile immediatamente senza scrollare
  • nella sidebar, se il tuo sito ne prevede una
  • all’interno degli articoli, meglio se in alto oppure alla fine, dopo il testo.

Puoi anche lasciare le tue pagine “pulite”, senza optin form, e optare invece per un link testuale che rimanda a un’optin page, ossia una pagina pensata esclusivamente per l’optin. Anche io ne una: se vuoi utilizzarla come spunto, puoi trovarla a questo link.

Quando crei i tuoi optin form, fai anche molta attenzione al contenuto della call to action, ossia alle parole che utilizzi per invitare i tuoi lettori a lasciare la loro email in cambio del contenuto che offri.

Cerca di sfruttare le migliori tecniche di copywriting per spingere all’azione. E se non sei esperto in materia, allora utilizza degli strumenti di intelligenza artificiale, come ad esempio Jasper, che ti aiuteranno a scrivere testi coinvolgenti e ad alta conversione.

Ricordati di concentrarti prevalentemente sui benefici che i tuoi lettori otterranno dalla tua risorsa gratuita piuttosto che sulla risorsa in sé.

Segmenta i tuoi contatti

Un altro aspetto importante che devi considerare quando crei una mailing list è quello di riuscire a segmentare i tuoi contatti.

Pensaci bene: le persone che visitano il tuo sito web non si trovano tutte allo stesso punto del proprio percorso.

Magari qualcuno sta iniziando a cercare le prime informazioni riguardo a un certo argomento, qualcuno è già pronto a fare un acquisto, qualcuno ha già acquistato e cerca qualcos’altro, qualcuno potrebbe non essere più interessato a ciò che offri.

È importante quindi riuscire a capire in che punto si trovano per riuscire a offrire loro quello di cui hanno bisogno in quel preciso momento.

Facciamo un esempio pratico. Immaginiamo per un attimo che tu abbia un blog che parla di piscine.

Ecco, i lettori che arrivano sul tuo sito potrebbero trovarsi in situazioni diverse:

  • Alcuni staranno pensando di creare una piscina nel proprio giardino e si stanno informando su quali permessi hanno bisogno, a quanto ammontano i costi e così via
  • Qualcuno ha già tutte le informazioni di cui hai bisogno e adesso è pronto per creare la sua piscina. Forse sta cercando un professionista o magari una consulenza
  • Qualcun altro invece ha già una piscina e magari ha bisogno di accessori per il giardino, come sdraio e ombrelloni, oppure dei prodotti per pulire la piscina e così via.

Capisci bene che in quest’ottica, non puoi offrire lo stesso prodotto a tutti quanti. Ed è proprio per questo che è così importante imparare a segmentare i propri contatti. In questo modo riuscirai ad offrire sempre la soluzione giusta alla persona giusta e al momento giusto.

E sai questo cosa significa? Esatto: maggiore coinvolgimento, tassi di apertura delle email più alte e – ovviamente – maggiori vendite e maggiori profitti.

Crea una welcome email efficace

Oscar Wilde diceva:

Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione

E quanto è dannatamente vero!

La prima impressione è sempre fondamentale, tanto dal vivo quanto – e forse di più! – nel mondo dell’online, dove la diffidenza verso “chi sta dall’altra parte” è ancora più elevata.

Quando una persona ti dimostra la sua fiducia dandoti la sua email, è importante riuscire a mantenere questa fiducia anche nella prima email che riceve da parte nostra, chiamata anche email di benvenuto o welcome email.

Cosa dobbiamo scrivere nella nostra welcome email? Beh, ovviamente non ci sono delle regole standard. Ci sono però alcune best practice che puoi seguire.

Eccone alcune:

  • Non dare per scontato che chi si iscrive alla tua mailing list ti conosca di già. Presentati, racconta chi sei, cosa fai e perché lo fai, quali sono i tuoi valori e quale la tua missione aziendale
  • Ringrazia per la nuova iscrizione
  • Ricorda loro perché si trovano nella tua mailing list, cosa li attende e quali benefici ne otterranno
  • Rendi chiaro anche in che modo possono disiscriversi se non vogliono più ricevere le tue email. Sempre meglio avere una lista piccola di persone super interessate che una grande lista di persone che non leggono le tue email.

… E non dimenticarti di inviare loro anche il lead magnet che hai preparato!

Personalizza le tue email

Un’altra cosa importantissima che puoi fare grazie alle email è quella di personalizzarle, per far sentire la comunicazione ancora più intima e personale.

Una comunicazione personalizzata, infatti, dà proprio la sensazione che quell’email sia stata scritta esclusivamente per quel lettore – e in un certo qual senso è anche vero. E ha un effetto molto diverso rispetto a una fredda email impersonale che sembra sia stata scritta in modo identico a migliaia di altre persone.

Ti basta pensare ad esempio agli auguri di Natale. Quante volte ti è capitato di ricevere un messaggio broadcast su WhatsApp? Non è di una tristezza inaudita?

Ecco: le email funzionano più o meno nello stesso modo.

Come personalizzare quindi le nostre email?

Un esempio è quello di personalizzare le email con il nome della persona alla quale ci stiamo rivolgendo. È piuttosto semplice da fare attraverso gli strumenti di email marketing che ti ho presentato prima e ti permetterà di costruire una relazione più intima e personale con il tuo pubblico.

Ma ci sono anche altri tipi di personalizzazione più avanzati che puoi utilizzare, come ad esempio la presenza di contenuti dinamici che cambiano in base alle interazioni passate con le tue email, alla segmentazione dei contatti che abbiamo visto prima o magari alla città in cui si trova il tuo contatto.

Fai crescere la tua lista

Con il passare del tempo, devi assicurarti che la tua lista stia crescendo. Più persone in linea con il tuo business saranno infatti presenti all’interno della tua mailing list e maggiori opportunità avrai di aumentare le tue conversioni e i tuoi guadagni.

Finora abbiamo parlato di raccogliere gli indirizzi email attraverso gli optin form presenti sul nostro sito web. Ma questo non è il solo modo per farlo.

Ci sono infatti molte idee che puoi sfruttare, sia online che offline, come ad esempio utilizzare gli optin form dei social network, come ad esempio Facebook ma anche invitare le persone all’iscrizione direttamente su una pagina di optin, magari attraverso un link o un codice QR inserito sui tuoi biglietti da visita, sulle tue brochure e così via.

Fai degli A/B test

Adesso forse ci saranno delle domande che ti frullano nella testa:

Converte di più un’email lunga o una corta? Un layout colorato o uno in bianco e nero? Meglio un’email testuale o una con le immagini? Un oggetto con un emoticon o senza emoticon?

C’è solo un modo per avere una risposta certa a queste e altre domande: fare un A/B test. Non esistono infatti regole universali che siano valide per ogni business e per ogni campagna di email marketing. L’unico modo per scoprire cosa funziona per noi è proprio quello di testare.

Ma cos’è esattamente un A/B test?

Molto semplice: un A/B test, chiamato anche split test, si tratta infatti di un test fatto tra due email identiche che differiscono solo di un particolare. Questo particolare può essere ad esempio:

  • L’oggetto (quindi inviamo due email uguali con oggetto diverso)
  • I colori dell’email
  • La CTA all’interno dell’email
  • La formattazione dell’email
  • Le immagini
  • La grandezza del testo
  • … e tutto ciò che vuoi testare.

ab test

Una volta impostato l’A/B test e le due versioni della stessa email, attraverso il software di email marketing che hai scelto puoi inviare le due email ai tuoi contatti per verificare poi quale delle due ha funzionato meglio, magari perché ha avuto tassi di apertura più alti, maggiori click su un determinato link oppure ha generato un numero maggiore di vendite.

Non acquistare i contatti

Un altro consiglio importante che voglio darti è quello di non acquistare mai e poi mai i contatti della tua mailing list.

Opta invece per una crescita magari più lenta ma naturale.

Come abbiamo già detto: meglio avere una lista piccola di persone super interessate a ciò che fai e a ciò che offri piuttosto che una grande lista di persone che non aprono le tue email – o peggio, le marcano come spam.

Analizza e ottimizza i risultati

Arrivato a questo punto, avrai un lead magnet ad alta conversione, una mailing list piuttosto corposa, dei percorsi personalizzati per tutti i contatti che hai segmentato e una comunicazione efficace, capace di coinvolgere, informare, intrattenere e convertire.

Eureka! Quindi abbiamo finito, giusto?

Ehm… ti piacerebbe!

In realtà manca la cosa più importante: l’analisi dei risultati e l’ottimizzazione delle nostre campagne di email marketing.

Ma quali metriche dobbiamo considerare e analizzare? Dipende dagli obiettivi che ti sei posto. In linea generale, possiamo dire che le metriche più importanti da tenere in considerazione sono ad esempio:

  • il tasso di apertura, ossia la percentuale di iscritti che aprono le tue email
  • il tasso di disiscrizione, ossia quante persone si disiscrivono dalla tua newsletter dopo aver ricevuto una tua email
  • i tassi di click sui link, ossia la percentuale di persone che cliccano su un link o su una call to action nella tua email. Questa metrica ti mostra quanto è coinvolgente il contenuto della tua email e quanto esorta a passare all’azione
  • la percentuale di crescita della lista
  • i tassi di conversione (ad esempio, vendite)
  • le segnalazioni per spam: se le persone segnalano i tuoi contenuti come spam significa che la tua comunicazione non è abbastanza coinvolgente. È importante correggere subito il tiro per non avere problemi di deliverability, ossia di effettiva consegna delle email
  • … e così via.

Analizzando regolarmente i tuoi risultati sarai quindi in grado di identificare cosa funziona bene e cosa invece necessita di miglioramento.

Che tipo di email dovresti inviare ai tuoi contatti?

Quando una persona ti lascia i propri recapiti e ti dà quindi il permesso di contattarlo è un segno di fiducia. Devi sempre cercare di non perdere questa fiducia che hai acquisito.

Nelle varie fasi di creazione della mailing list, dalla creazione dell’optin form fino alle campagne di email marketing, devi quindi concentrarti sempre nell’offrire del valore ai tuoi contatti e renderli sempre felici di fare parte della tua newsletter.

Nessuno vuole aprire la propria posta elettronica e trovare solo email promozionali, super offerte e un velato (ma spesso nemmeno così velato) “Compra! Compra! Compra!” in ogni singolo messaggio.

Concentrati invece nel fornire informazioni, regalare valore, intrattenere, coinvolgere.

Ci sono numerose tipologie di email che possono aiutarti a raggiungere questi obiettivi. Ecco qualche idea.

Newsletter

La tipologia di email più classica che puoi inviare è la newsletter, ossia quel tipo di email orientata a tenere i tuoi iscritti aggiornati sui tuoi nuovi contenuti e che spesso li invita a visitare nuovamente il tuo blog o il tuo sito web.

Solitamente, è utile inviare le newsletter a cadenza regolare, preferibilmente lo stesso giorno della settimana o del mese, così che i tuoi contatti si abituino alle tue comunicazioni.

Novità e dietro alle quinte

È anche utilissimo condividere tutte le novità del tuo progetto con la tua mailing list.

Anche mostrare i retroscena del tuo lavoro, i membri del team e le attività quotidiane è un ottimo modo per coinvolgere i tuoi contatti. In questo modo è più facile generare empatia, accorciare le distanze e portare il tuo business a un livello più umano.

Guide approfondite e suggerimenti extra

Chi si è iscritto alla tua mailing list è un qualcuno che desidera ancora di più da te. E allora accontentiamolo!

Alcune idee potrebbero essere di creare delle guide dettagliate o dei PDF inediti destinati solo ai tuoi iscritti che mostrano loro come ottenere il massimo dai tuoi prodotti e servizi, fornire suggerimenti approfonditi e dimostrare le tue competenze.

Questa tipologia di email è fondamentale per creare relazioni stabili e durature con i tuoi contatti, fidelizzare la tua audience e offrire loro soluzioni e suggerimenti. Questa fase viene definita appunto lead nurturing.

Mostrare i risultati: case study e testimonianze

Informare è una cosa. Dimostrare è un’altra.

Mostrare i tuoi casi studio è utilissimo non solo per riuscire a generare maggiore fiducia ma anche per mostrare le tue competenze e dimostrare che fai effettivamente quello che dici.

Se vuoi scrivere articoli per le aziende, mostra gli articoli che hai scritto e i risultati che hai ottenuto. Se sei un architetto, mostra i progetti che hai realizzato per altri clienti. Se hai un e-commerce, mostra le testimonianze di chi ha già acquistato.

Mostrare casi studio (o case study, che dir si voglia) e testimonianze dà infatti una forte riprova sociale e può aiutare il tuo pubblico a toccare con mano i risultati che loro stessi possono raggiungere, affrontando magari le stesse difficoltà che altri hanno già superato. Questo è un modo molto potente per spingere le persone all’azione.

Offerte, sconti e coupon

Anche le promozioni sono importanti per delle campagne email efficaci. Offrire infatti sconti, coupon e offerte speciali ai tuoi iscritti aumenta il loro coinvolgimento e portano a un maggior numero di vendite.

È utilissimo anche abbinare le promozioni a periodi specifici dell’anno, come ad esempio le feste e le ricorrenze, che aiutano a creare un senso di urgenza e hanno tendenzialmente tassi di conversione più alti.

Riflessioni finali

Se devi creare la tua mailing list oppure se ne hai una che vuoi far crescere e ottimizzare, allora in questo articolo avrai sicuramente trovato tantissimi spunti da mettere in pratica oggi stesso.

Ricorda sempre di trattare la tua mailing list per quello che è: un gruppo di persone. Non sono numeri, non sono indirizzi email. Sono persone, con una storia, una vita, dei sogni, delle paure, delle speranze.

Solo tenendo sempre bene a mente questo, saprai creare una mailing list davvero efficace, coinvolta e interessata a te, al tuo business e a ciò che offri.

Non ti resta quindi che metterti subito a lavoro 💪🏻

Buon blogging!

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