Cos’è un articolo cornerstone e come crearne uno efficace

Cos'è un articolo cornerstone e come crearne uno efficace
Gli articoli cornerstone sono particolari tipologie di contenuto su cui si poggia l'intera struttura di un blog. Vediamo insieme quali sono le loro caratteristiche e come crearli.

Vuoi creare un blog di successo?

Ricevi subito il tuo corso di blogging gratuito e impara a creare un blog da zero, a monetizzarlo e a portarlo al successo in 7 giorni.

Se vuoi creare un blog davvero efficace, ben posizionato sui motori di ricerca e capace di attirare nuovo traffico, è fondamentale non solo scrivere ottimi articoli ma anche avere una struttura del blog organizzata in modo strategico.

E i punti cardine di questa struttura sono proprio gli articoli cornerstone.

Non si tratta semplicemente di articoli informativi ma rappresentano dei veri e propri pilastri attorno ai quali si poggia l’intera architettura di un blog e sono capaci di generare traffico, acquisire backlink e rimanere ben posizionati anche anni dopo la loro pubblicazione.

In questo articolo andremo a vedere più nel dettagli gli articoli cornerstone. Scopriremo cosa sono, perché sono importanti, da cosa si differenziano dagli articoli pillar e ti spiegherò passo passo come crearli così da migliorare la tua strategia di blogging.

Cos’è un articolo cornerstone

Nel mio blog faccio sempre l’esempio di pensare a un sito web come se fosse una casa:

se il sito web fosse una casa

Se volessimo approfondire ancora di più questa casa potremmo dire che le stanze sono le categorie del nostro blog mentre tutte le colonne e i muri portanti di questa casa sono rappresentate proprio dagli articoli cornerstone.

Questi articoli vengono quindi posizionati in modo strategico all’interno di questa struttura affinché possano sostenere e connettere diverse parti del nostro sito, divenendo quindi il fulcro attorno al quale ruotano altri contenuti, come ad esempio gli altri articoli del blog, le categorie e la stessa homepage.

Ma come si riconosce un articolo cornerstone? Vediamo insieme le sue caratteristiche.

Le caratteristiche degli articoli cornerstone

Gli articoli cornerstone sono risorse complete, autorevoli e sempre aggiornate riguardo a un preciso argomento del nostro blog e sono progettati per fornire ai nostri lettori una panoramica completa su un certo tema.

Se volessimo creare una sorta di carta d’identità degli articoli cornerstone potremmo dire che:

  1. A livello di contenuto, coprono in modo esaustivo un determinato argomento, con dettagli e analisi approfondite. Per questo sono articoli molto lunghi, più lunghi dei classici long form content. Solitamente i cornerstone sono articoli che contano oltre 5.000 parole ma come abbiamo visto, non è la lunghezza a determinarli bensì la loro posizione all’interno della struttura del blog
  2. Utilizzano delle precise keyword di ricerca stabilite in modo strategico e sono ben ottimizzati per i motori di ricerca
  3. Sono contenuti evergreen e quindi vengono aggiornati frequentemente per mantenere la rilevanza e l’accuratezza delle informazioni che contengono. Per farti un esempio pratico, un contenuto evergreen è un contenuto “sempre valido”, come ad esempio “Come costruire una mensola” mentre gli articoli non-evergreen sono quelli che hanno dei contenuti temporali, come ad esempio “Risultati partita di ieri”
  4. Hanno una link building estesa e strutturata, sia con link interni – ossia verso altre risorse del tuo blog – sia link esterni, verso risorse di altri siti web rilevanti
  5. Sono solitamente molto lunghi (indicativamente maggiori alle 5.000 parole) poiché offrono una guida completa su un argomento che spesso include esempi, case study, grafici, immagini e altri elementi multimediali, come ad esempio video o infografiche.

Nonostante gli articoli cornerstone condividano molte caratteristiche con gli articoli pillar, svolgono in realtà un ruolo diverso. Vediamo quindi le differenze tra cornerstone e pillar.

Differenza tra articolo cornerstone e articolo pillar

In un’architettura del blog efficace, esistono due tipologie di articoli portanti: gli articoli cornerstone, che abbiamo visto rappresentano le colonne di questa struttura, e gli articoli pillar.

Ma quali sono le differenze?

Gli articoli pillar sono articoli ampi e coprono argomenti in modo generale fungendo quindi da guide introduttive o da panoramiche su un determinato argomento. Sono quindi progettati per fornire una visione generale e indirizzare i lettori verso contenuti più specifici all’interno del sito, i cosiddetti articoli secondari e correlati.

Gli articoli cornerstone sono invece molto più specifici e approfonditi rispetto agli articoli pillar. Si concentrano su un aspetto particolare di un argomento e forniscono quindi informazioni esaustive su quel tema specifico.

Ti faccio un esempio pratico.

Diciamo che abbiamo scritto un articolo cornerstone dal titolo “Guida completa all’alimentazione salutare” dove copriamo in modo completo e specifico tutto il tema dell’alimentazione sana.

Da questo articolo potrebbero partire due articoli pillar che vanno poi a linkare degli articoli secondari di approfondimento, come ad esempio:

  • [PILLAR] I principi fondamentali di una dieta sana
    • [ARTICOLO SECONDARIO] Il ruolo delle proteine nella dieta
    • [ARTICOLO SECONDARIO] Carboidrati complessi vs semplici: quali scegliere e perché
    • [ARTICOLO SECONDARIO] Grassi buoni e cattivi: capire le differenze per una dieta equilibrata
  • [PILLAR] Integrazione alimentare: quando e come integrare
    • [ARTICOLO SECONDARIO] Guida agli integratori di vitamine: quali e quando assumerli
    • [ARTICOLO SECONDARIO] Integratori proteici: benefici e consigli per l’uso”
    • [ARTICOLO SECONDARIO] L’Importanza del magnesio e del potassio nella dieta sportiva”

(Se hai un blog di alimentazione, prego! 😄)

A livello visivo, la struttura del blog sarà quindi simile a questa che vedi qua sotto: una struttura gerarchica dove i cornerstone rappresentano le colonne portanti dell’architettura, i pillar raggruppano argomenti specifici e linkano poi delle risorse di approfondimento.

architettura blog articoli cornerstone e pillar

Come scrivere un contenuto cornerstone efficace

Ok, dopo tutta questa bella introduzione teorica è arrivato il momento di passare alla pratica.

Vediamo allora come scrivere un contenuto cornerstone davvero efficace, capace di ottenere un ottimo posizionamento sui motori di ricerca, acquisire nuovo traffico e ottenere backlink di qualità di altri siti web.

1. Scegli con cura l’argomento da trattare

La scelta dell’argomento è il primo passo cruciale nella creazione di un articolo cornerstone quindi capisci bene che non puoi scrivere un articolo a caso su un argomento a caso.

L’argomento deve infatti essere rilevante per il tuo pubblico target, abbastanza ampio da permettere un’analisi lunga e dettagliata ma anche sufficientemente specifico da concentrarsi su un aspetto unico o su una nicchia particolare.

Un buon argomento cornerstone può ad esempio risolvere un problema comune che il tuo pubblico affronta, una panoramica di un argomento centrale nel tuo campo o magari essere una guida dettagliata su un processo o una tecnica specifica.

Magari hai già un contenuto così sul tuo blog ma non è strutturato come un cornerstone. In questo caso non importa scrivere un nuovo articolo da zero: ti basterà semplicemente rivedere l’articolo in questione, aggiornare i contenuti, aggiungere nuove risorse e il gioco è fatto.

Una volta che hai intercettato l’argomento

2. Fai una ricerca di keyword

Una volta che hai identificato l’argomento che vuoi trattare nel tuo cornerstone, è fondamentale andare a svolgere un’approfondita ricerca di keyword per andare a intercettare le migliori parole chiave da utilizzare, ossia quelle che hanno dei buoni volumi di ricerca e che sono pertinenti al contenuto che vuoi sviluppare.

Uno dei segreti di Pulcinella per avere maggiori possibilità di posizionarti sui motori di ricerca è quello di utilizzare parole chiave a coda lunga (chiamate anche long-tail keyword), ossia delle parole chiave composte da più parole.

Ci sono numerosi strumenti che puoi utilizzare per fare una ricerca di keyword. I migliori che puoi utilizzare sono Semrush e SEOZoom.

3. Intercetta l’intento di ricerca

Se fino a qualche anno fa una buona ricerca di keyword era sufficiente per riuscire a posizionare un articolo in alto tra i risultati di ricerca di Google, adesso c’è un aspetto fondamentale che gioco un ruolo nel posizionamento: l’intento di ricerca.

Ma di cosa si tratta? Si tratta del vero motivo per il quale un utente fa una ricerca. E se non si riesce a intercettare questo vero motivo, il nostro contenuto risulterà non pertinente per quella keyword e quindi non riuscirà a posizionarsi.

Ti faccio un esempio concreto – magari un po’ estremo ma così da capire meglio questo concetto.

Diciamo che vuoi posizionarti per la keyword “pizza”.

Come sviluppi il tuo articolo? Scrivi la storia? La ricetta? Un elenco delle pizzerie in zona? Tutto quanto? Ed ecco che entra in gioco l’intento di ricerca.

Per capire come sviluppare al meglio questo articolo devi riuscire a capire perché quella persona sta facendo quella ricerca, cosa vuole davvero trovare – in questo caso ad esempio la storia, la ricetta oppure le pizzerie nelle vicinanze.

Ci sono principalmente 4 intenti di ricerca:

  1. Intento informativo, quando si ricerca un’informazione. Esempio: “Cos’è un podcast?
  2. Intento transazionale, si vuole completare un’azione, ad esempio se vogliamo acquistare qualcosa e stiamo cercando dove farlo. Esempio: “Biglietti cinema Odeon
  3. Intento commerciale, quando si cerca informazioni per decidere cosa acquistare. Si tratta di un intento a metà strada tra l’informativo e il transazionale. Esempio “Migliori scarpe da trekking
  4. Intento navigazionale, quando si cerca un preciso sito web o una precisa pagina. Esempio “Facebook login“.

Riuscire a intercettare l’intento di ricerca ti permette quindi di creare dei contenuti davvero rilevanti e pertinenti per quella keyword e questo piace molto a Google, che potrebbe quindi decidere di “premiare” il tuo contenuto facendoti salire nella sua SERP, ossia nei suoi risultati di ricerca.

Ma come capire l’intento di ricerca di una keyword?

Il modo migliore è utilizzare strumenti come Semrush che oltre a fornirti parole chiave correlate, volumi di ricerca, difficoltà della keyword (KD) e così via, ti fornisce anche l’intento (o gli intenti) di ricerca delle varie keyword.

intercettare l'intento di ricerca

Puoi utilizzare Semrush in modo completamente gratuito creando un account da qua.

4. Ottimizza il contenuto in ottica SEO

Adesso che il tuo articolo è pronto, curato e dettagliato, per far sì che riesca a posizionarsi nei risultati di ricerca di Google è importante che venga ottimizzato lato SEO.

L’ottimizzazione di un articolo in ottica SEO viene chiamata SEO On-Page. Ma cosa dobbiamo ottimizzare esattamente? Ecco le cose principali:

  • Assicurati che il contenuto sia davvero completo, ricco di dettagli e che contenga le parole chiave principali e secondarie che hai intercettato con la tua ricerca di keyword
  • Aggiungi dei contenuti multimediali, come ad esempio immagini, video o infografiche
  • Aggiungi anche dei link, sia interni, cioè verso delle risorse del tuo blog di approfondimento (come ad esempio i pillar), sia esterni, ossia verso altre risorse di approfondimento di altri siti web
  • Scrivi un titolo (H1) coinvolgente, che racchiuda il senso del tuo articolo cornerstone
  • Ottimizza i metadati: il metatitle, che è il titolo che Google mostrerà nei suoi risultati di ricerca, l’URL e la metadescription.

Per ottimizzare i metadati è necessario un plugin SEO come ad esempio Rank Math, che è lo stesso che utilizzo anche io. Una volta che l’hai installato ti mostrerà infatti un box dove puoi andare a modificare il metatitle, la metadescription e anche il permalink del tuo articolo.

Guarda un esempio proprio di questo articolo che sto scrivendo:

ottimizzare i metadati con rank math

Oltre alla possibilità di ottimizzare i metadati, Rank Math ti offre anche un’utilissima checklist di ottimizzazione così che puoi controllare di non aver dimenticato nessuno step.

checklist rank math

Il tuo obiettivo non deve essere quello di rendere tutte le spunti verdi. È una checklist a uso interno e così deve essere trattata: solo un aiuto per non dimenticare le varie ottimizzazioni che dovresti fare.

That’s all.

5. Monitora i risultati della tua strategia di blogging

Adesso che il tuo contenuto cornerstone è pronto, ottimizzato e pubblicato, il tuo lavoro non finisce qua.

Se vuoi che il tuo articolo riesca a diventare davvero una colonna portante del tuo blog, ottenga un buon posizionamento e acquisisca nuovo traffico, è infatti fondamentale monitorare costantemente le sue performance, come ad esempio il traffico del sito che porta, il tempo di permanenza degli utenti sulla pagina, il tasso di rimbalzo o la sua posizione nei risultati di ricerca.

Questi dati ti offriranno infatti degli insight preziosi su ciò che sta funzionando e su cosa può invece essere ulteriormente migliorato.

Riflessioni finali

Bene, siamo giunti al termine di questo viaggio alla scoperta degli articoli cornerstone, dei contenuti che sono davvero fondamentali per creare una strategia di blogging davvero efficace.

Prima di salutarci, voglio nuovamente ricordarti una cosa importante: gli articoli cornerstone non sono dei contenuti da “pubblica e dimentica”.

Richiedono invece un impegno continuo in termini di aggiornamento, ottimizzazione e monitoraggio ma con la giusta strategia, questi articoli possono diventare davvero i pilastri su cui si basa la crescita a lungo termine del tuo blog.

Buon blogging!

firma

Ecco altri contenuti che ti piaceranno!

Ehi! Qua manca il tuo commento!

Ricevi una notifica per i nuovi commenti
Notificami
guest
3 Commenti
I più vecchi
I più recenti I più votati
Inline Feedbacks
View all comments